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Inspiration, Aspiration, Perspiration. Tre parole chiave per l’avventura enogastronomica che 15 studenti provenienti da tutto il mondo si preparano a vivere con la seconda edizione del Food Innovation Program.

Il master internazionale di secondo livello promosso da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), Future Food Institute di Bologna (FFI) e Institute for the Future di Palo Alto (IFTF), con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Comune di Reggio Emilia, e Legacoop, è ai banchi di partenza.

15 talent provenienti da 12 paesi (Italia, Filippine, Polonia, Brasile, Venezuela, Spagna, India, Etiopia, Turchia, Stati Uniti, Giordania, e Egitto) partiranno da Reggio Emilia per un giro del mondo alla ricerca di sapori, forme, ispirazioni da mettere in valigia e portare con sé verso la progettazione del cibo del futuro. Affiancati da docenti provenienti dai più importanti atenei italiani e internazionali, gli studenti esploreranno e identificheranno le tecnologie critiche per l’agricoltura, la distribuzione del cibo, il retail e il consumo, così come la diffusione e lo sviluppo di innovazioni radicali nell’industria del food, attraverso un approccio globale rivolto all’intera filiera agroalimentare. in linea con la “Seed of Disruption Forecast Map” sviluppata da IFTF e il Rapporto 2015 relativo agli ingredienti per la food innovation.

Il master durerà un intero anno, durante il quale tre fasi si alterneranno, tra creative learning e design thinking.

Inspirational Track

Il primo periodo, tra settembre e dicembre, vedrà gli studenti impegnati nello spazio della Food Innovation, l’OffiCucina ideata da Francesco Bombardi all’interno del Food Innovation Program e ultimo nato fra i laboratori di Reggio Emilia Innovazione.

Il modulo sarà guidato da professori di calibro internazionale come Matthew Lange e Daniela Barile, del Department of Food Science and Technology alla UC Davis, e Steven Gedeon, direttore del Ryerson Entrepreneur Institute, per fornire un’esperienza accademica intensa e completa, insieme a lezioni ispiratrici, conferenze, interventi di opinion leader conosciuti a livello globale, policy makers, inventori, artisti, imprenditori sociali, chef stellati, il tutto in prima linea nel mondo del cibo e dell’innovazione.

Ogni due settimane, alle lezioni frontali si affiancheranno le sfide, challenge, lanciate dai corporate partner, in cui gli studenti applicheranno le conoscenze alimentate dalle lezioni a problemi del mondo del lavoro, mentre le aziende avranno la possibilità di ottenere risposte innovative ai problemi presentati dalla filiera enogastronomica.

Aspirational Track

A gennaio gli studenti si prepareranno alla partenza. Il Food Innovation Global Tour li porterà nelle città di Tel Aviv, Shanghai, Singapore, Kioto, Davis, Palo Alto, Boston, Londra, Wageningen e Barcellona, con tappe in università prestigiose come la UC Davis, la Wageningen University, e l’Università Tongji di Shanghai. Un tour di 60 giorni durante il quale i giovani ambasciatori dell’innovazione esploreranno i più importanti food innovation hotspot internazionali per imparare, ispirarsi e immaginare il futuro del cibo.

Perspirational Track

Al rientro gli studenti vivranno l’esperienza della “Perspirational Track” attraverso laboratori nell’OffiCucina. Qui potranno creare prototipi di prodotti innovativi o prodotti e servizi fondati sulle challenges, prima di lavorare alla tesi finale che presenteranno alla cerimonia di chiusura che si terrà a settembre 2017 a Reggio Emilia.

Carola Tangari

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