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CICLOVIE – Data davvero importante quella del 27 luglio 2016 per i tanti amanti della bicicletta e per l’economia che gira intorno al turismo su due ruote.

Dopo anni di impegno da parte della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta ) affinché il cicloturismo venisse divulgato e promosso anche in ambito nazionale, arriva finalmente la firma da parte di due importanti ministeri, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dei Beni Culturali e della Attività culturali e del Turismo per la nascita di un sistema di ciclovie turistiche in Italia. L’obiettivo? Promuovere una mobilità sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente, considerando che queste vie di comunicazione saranno riservate esclusivamente a viaggi non motorizzati, con l’intento di salvaguardare la qualità della vita del territorio circostante.

Ciclovia… non una semplice pista ciclabile.

Il progetto da anni in cantiere, è importante perché prevede una rete di 1500 km che unirà l’Italia da nord a sud. Non si parla di semplici ciclabili, per CICLOVIE si intendono percorsi che per infrastruttura, caratteristiche del paesaggio, sicurezza, servizi offerti, possono essere considerati al di sopra della media nazionale.

Quattro percorsi previsti… l’imbarazzo della scelta.

Saranno quattro i percorsi lungo le quali i ciclisti potranno viaggiare per l’Italia senza correre il rischio di essere investiti dalle automobili, ammirando le diverse bellezze artistiche, ambientali e naturali che incroceranno lungo il cammino. Si cerca in questo modo di riportare in auge la bicicletta non solo come mezzo di trasporto ma anche come mezzo per il turismo.

I tre protocolli d’intesa riguardano la progettazione e la realizzazione di:

  1. “Ciclovia Ven-To” da Venezia (VE) a Torino (TO), siglato tra Mit, Mibact e Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte;
  2. “Ciclovia del Sole” da Verona (VR) a Firenze (FI) siglato tra Mit, Mibact e Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana;
  3. “Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese” da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE), siglato tra Mit, Mibact e Regioni Campania, Basilicata e Puglia.
  4. “Grab – Grande raccordo anulare delle biciclette”, sul cui protocollo d’intesa Mit e Mibact stanno lavorando con il Comune di Roma.

Barbara Tangari

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