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Tassi di crescita a doppia cifra e una serie di startup innovative che hanno raccolto complessivamente più di 7milioni e mezzo di euro. L’abbigliamento e-commerce cresce in Italia, con numeri che si fanno sempre più interessanti: 1,512 miliardi di fatturato e un’incidenza del 9 per cento sui consumi online.

Big ma non solo

A trainare il settore sono soprattutto i big. Tra questi l’italiana Yoox Net-a-Porter di Federico Marchetti, nata in un garage a Casalecchio di Reno (Bologna), ed attualmente quotata 3,34 miliardi a Piazza Affari. Ma altre società si preparano a scalare il mercato.

Per l’Osservatorio Startup Hi-Tech del Politecnico di Milano, tra quelle attualmente degne di nota spiccano: PrivateGriffe per la compravendita di abiti usati, Drexcode per il noleggio di abiti e accessori di lusso, Velasca per l’acquisto di scarpe artigianali, Family Nation che tratta prodotti per bimbi e T8 Remidi, che ha brevettato un guanto sensorizzato e un bracciale che permettono di suonare su qualsiasi superficie. La startup italiana è stata premiata al Gran Prix Award al Weareable Festival di Parigi, organizzato da Showroomprivé, dopo essersi aggiudicata uno dei tre premi corporate, pari a 50mila euro, del Premio Gaetano Marzotto 2015.

A livello internazionale, tra le più quotate ci sono EasySize del ventisettenne russo Gulnaz Khusainova, un sito che aiuta a scegliere la giusta taglia nello shopping online, e Volumental, della svedese Caroline Walerud, che offre ai clienti la possibilità di scannerizzare in 3D i propri piedi per poter acquistare le scarpe senza muoversi da casa.

Un mercato in continua ascesa, in Italia come all’estero, che promette novità e grandi numeri anche per il 2017.

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