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Due anni di silenzio, due anni di incessante lavoro, due anni di profonda meditazione, hanno prodotto l’atteso ritorno di una delle rappresentanti più tenaci, impegnate, melodiche e camaleontiche musicalmente, della canzone italiana. Giorgia.

Quasi in punta di piedi con eleganza e bellezza, il 28 ottobre scorso, è apparsa sugli schermi televisivi per presentare il suo ultimo disco. Dalle prime vocalità, dai contenuti, delle parole e dalla fermezza della sua voce, si intuisce subito un profondo cambiamento dalla Giorgia del 2014. Subito è un tripudio di applausi e meritati elogi.

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“Oro Nero” il singolo con il quale ritorna sotto le luci della ribalta, non delude. La sua voce incide direttamente, fin dalle prime note musicali, il cuore di coloro che ascoltano e, l’alternanza di sonorità calde con improvvisi acuti vocali, entusiasmano e non deludono coloro che hanno riconosciuto da sempre in lei, la portavoce della canzone melodica e passionale.

Notiamo una Giorgia cresciuta vocalmente e artisticamente, maggiormente consapevole delle sue possibilità, decisa a non rinunciare ad essere una donna, una persona che dice “basta“ all’apparenza, basta celarsi dietro una maschera per mostrare solo quello che le persone vorrebbero che tu fossi, è necessario scendere a patti con la vita senza però rinunciare a se stessi, come lei stessa afferma. Oro Nero è il petrolio, potente afrodisiaco capace di cambiare e trasformare le persone fino a renderle stereotipi di ciò che la società vuole che siano.

«Per troppo tempo ho cercato approvazioni e consensi rinunciando alle mie priorità, rinunciando a me stessa, a ciò che desideravo esprimere, pur di compiacere e inseguire i desideri altrui» Dopo una lunga riflessione e una trasformazione interiore come persona e artista, Giorgia è “libera”, è finalmente se stessa e lo canta con quanta più voce ha nel corpo. Il risultato è eccellente.

Non parliamo assolutamente di drammi interiori ma durante la sua assenza, gli anni in cui si è dedicata al suo disco, sono avvenute nel mondo disgrazie che hanno reso la cantante sensibile e consapevole del terribile disagio mondiale; memore di quanto accaduto ha il bisogno di cantare sentimenti positivi che inducano e persuadano le persone a non rinunciare alla speranza.

“Oro Nero Tour 2017” partirà il 19 Marzo da Mantova ( Palabam) e toccherà diciassette città italiane. Bologna (22 Marzo); Milano (21 Marzo); Genova (28 Marzo); Napoli (30 Marzo); Roma (1 Aprile) terminando a Torino il 26 Aprile.

Sarà sicuramente una piacevole sfida per l’artista, assente dal palco dal 2014. La libertà ritrovata si evince anche dai testi: sono quindici le canzoni, dieci delle quali scrittie da lei “senza filtri di alcun genere”.

La consapevolezza nelle sue capacità ha spinto Giorgia a non volere alcun aiuto da parte dei suoi collaboratori, fatta eccezione per il produttore Michele Canova, accanto a lei nei precedenti due album “Dietro le apparenze“ del 2011 e “Senza paura” del 2013.

Nonostante la cantante calchi le scene da anni, per la prima volta siamo ad ascoltare la vera Giorgia; i suoi veri sentimenti, ciò che pensa realmente. Speranza, nostalgia, solitudine, verità, apparenza, inganno, amore. Il percorso seguito in questi anni di voluto allontanamento, lo ritroviamo nei testi e nella sua musica.

I titoli sono emblematici e le parole sono mirate verso gli atteggiamenti e i giudizi delle persone: “Danza” un inno a proseguire sempre avanti anche con sacrifici; “Scelgo ancora te” l’unica ancora di salvezza tra incomprensioni e rimpianti è il sentimento che unisce due persone; “Credo” ai valori della vita, in ciò in cui si crede, all’amore verso l’altra persona; “Per non pensarti”; “Vanità” accesa critica verso le ossessioni della società moderna; “Posso farcela”; “Come acrobati”; “Mutevole”; “Tolto e dato”; “Amore quanto basta”; “Sempre si cambia”; “Grande maestro”; ”Regina di notte”; “Non fa niente”.

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Sentendo le sue canzoni, la sua musica, la sua voce e soprattutto le sue parole non possiamo che essere d’accordo con quanto ha detto la cantante. La Giorgia degli esordi si è evoluta ed è maturata, ovviamente in positivo. Le doti canore, quelle che esprimono la differenza tra un artista e un altro, acquistano determinazione e le nuove vocalità, confuse con un sound melodico, creano un equilibrio perfetto con accenni di elettronica e tocco umano con strumenti musicali veri di musicisti di fama internazionale.

La strepitosa Giorgia dopo oltre venti anni di carriera artistica, con oltre sette milioni di dischi venduti si conferma con questo album, un’artista tra le più grandi di sempre, capace con la sua voce, di eguagliare e non sfigurare davanti ai virtuosismi dei grandi nomi musicali d’oltreoceano.

Nel corso degli anni ha fatto tesoro delle innumerevoli collaborazioni di importanti artisti nazionali e internazionali che le hanno permesso, in brevissimo tempo, di scalare la vetta del successo ed essere considerata una tra le migliori artiste vocali. Ricordiamo la collaborazione con l’indimenticato Pino Daniele, con cui scoprì sonorità mai approcciate o trascurate come il Jazz; Elthon John la volle al suo fianco nei concerti italiani, folgorato dalla voce fragile e melodiosa della cantante; Zucchero Fornaciari, Pavarotti, e molte altre star famose.

In ultimo, ma non meno importante la trasformazione come donna nel 2010 quando dà alla luce Samuel, avuto dalla relazione con il suo compagno Emanuel Lo, che la supporta e la incoraggia in qualsiasi decisione. Legata al musicista, ballerino e coreografo dal 2004, la cantante ha voluto accanto a se, nella composizione dei brani e della musica, solo Emanuel e Michele Canova.

Non rimane che attendere la partenza del suo tour e, nel frattempo, ascoltare live l’artista nei vari show televisivi, in download e streaming su iTunes, Apple Music e social.

R.L.

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