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Il FOODTRUCK o camion di cibo è un concetto importato dall’America di furgoncino itinerante con cucina attrezzata a bordo che propone pasti secondo varie tipologie.

Il food truck può avere ogni dimensione possibile, autobus, furgoni, ape car, pulmini, ed è quasi sempre caratterizzato da immagini grafiche che ne riportano le caratteristiche del cibo o della provenienza. Alcuni di questi food truck esprimono semplicemente nomi e qualità degli chef a bordo. Possono essere offerti pasti freschi o caldi, ma la cosa stuzzicante di questa iniziativa, sono i prezzi moderati grazie ai bassi costi di gestione.

Comunicare è fondamentale. Un altro fattore di successo dei food truck, è dovuto anche ai servizi di rete sociale dove sono comunicati in diretta i vari spostamenti, ma anche quello che accade sul camioncino stesso. I social network sono la vetrina dei food truck perché non ne esiste una reale a cui le persone passano davanti giorno dopo giorno… Da questo punto di vista è molto più difficile che avere un ristorante. Aiuta l’esistenza di un sito internet dedicato, www.foodtruckitalia.it.

Il sito in questione permette di avere una panoramica su tutto ciò che riguarda questo nuovo concetto di ristorazione, anche a livello di legislazione italiana e norme che regolamentano la vendita di street food. Attraverso il sito si ha l’opportunità di informarsi su come aprire, allestire e gestire un food truck.

I foodtruck sono la moda del momento e si moltiplicano le iniziative di festival e fiere. In Italia si è partiti con gli hamburger ma è ora un fiorire di camioncini che servono cibo di strada, specialità regionali, etniche o pop come la pizza – ma di prima qualità.

Scegliere che cosa cucinare è tutto!

Il mercato oggi è già saturo, e se si decide di fare qualcosa di semplice deve essere davvero qualcosa di speciale. Serve avere un’idea originale, saperla cucinare alla perfezione, valutare bene costi e ricavi ed esserne convinti… gli inizi si sa, non sono mai facili. Se si fa un monoprodotto facile, come le crepes o gli hamburger, potrebbe bastare anche una Ape car, ma se si vuole cucinare davvero, servono frigoriferi e spazi cucina idonei. A volte avere un laboratorio di appoggio o un magazzino, potrebbe rivelarsi una soluzione vincente. Certo, a meno che non si scelga di fare un prodotto che non necessita di lavorazione elaborata.

Barbara Tangari

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