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Perché chiamarla “La settima arte” se, malgrado le nove muse alle arti associate, ne conosciamo solo sei?

Le Arti, hanno origini molto antiche e la loro nascita si perde nella notte dei tempi. Ad esse sono associate 9 Muse suddivise tra arte e scienza, ma dopo l’avvento della cinematografia venne istituita “la settima arte”, nome scelto semplicemente perché fu l’ultima ad essere inventata tra le forme artistiche e di spettacolo.

E’ ai fratelli Lumière che dobbiamo l’avvento del cinematografo nel 1895, attraverso il quale le storie raccontate attraverso immagini proiettate su un telo si trasformano in realtà in movimento, fino a divenire oggi una delle più grandi forme d’arte moderne.

Un fenomeno culturale, mediatico e sociale in continua crescita e tra i più grandi del secolo XIX … ecco a voi il Cinema.

Oggi le sale cinematografiche si sono trasformate, sono diventate un ritrovo in cui perdersi a dialogare e confrontarsi prima o dopo la proiezione, un habitat il più possibile accogliente e familiare dove passare ore piacevoli che diventano momento di condivisione.

Andare in una sala è diventato anche un fattore di costume. E, in questo attori, registi e sceneggiatori hanno la loro parte. E’ un dato di fatto che negli ultimi anni nel raccontare storie e rappresentarle, attingano sempre più spesso alla vita reale in cui ognuno di noi può trovare uno spicchio di sé. Da qui il dilagare di film che diventano cult più per un fenomeno di massa che non per un target elevato di bravura recitativa e bellezza scenografica.

Ma il cinema è anche e soprattutto questo … evasione, distrazione, divertimento, sentimento, adrenalina, stoltezza, ansia, paura, suspense, amore, quotidianità e tutto quello che il nostro vivere ci rappresenta giorno dopo giorno.

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