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Correva l’anno 1976, quando, a Bologna, un gruppo di grandi musicisti e tecnici del mestiere, decidevano di creare insieme uno studio di registrazione professionale, capace di unire e diffondere la musica italiana. Iniziava così l’avventura di un appassionato e qualificato staff di persone che con pazienza, perseveranza e impegno hanno portato, nell’arco di pochi anni, la Fonoprint ad essere uno dei più importanti studi di registrazione, accogliendo le più grandi firme della storia musicale.

Costruendo la propria immagine e diffondendo la passione per la cultura canora e strumentale, negli anni 90, l’unica sala di registrazione si amplia: con un grande investimento, acquistano un convento del 400 in via Bocca di Lupo dove gli artisti ampliano e realizzano ciò che è oggi la “Fonoprint Studios”. Due studi di registrazione, uno studio di montaggio video, un service audio/video recording live, due studi di mastering dove icone della musica hanno registrato le loro canzoni più belle. Parliamo di Zucchero Fornaciari e del suo primo album “Blue’s”, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Lucio Dalla, entusiasta della realizzazione degli Studios proprio nella sua amata Bologna, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Cesare Cremonini, Paolo Conte, Francesco Guccini, gli Stadio e molti altri ancora che decidono di arrivare nella città emiliana per incidere i propri dischi.

Il progetto si amplia ulteriormente quando giunge nel 2015, l’imprenditore Leopoldo Cavalli, grande estimatore della musica e uno dei primi giovani cantautori che si presenta a Bologna, presso i cancelli degli Studios, portando con se desideri, sogni e una “cassetta” con la sua incisione. Commenta il giornale “La Stampa”: “il regalo più grande – per chi abbia a cuore il grande patrimonio morale e artistico di Lucio – arriva da Bologna, dove un imprenditore ha rilevato gli studi della Fonoprint, il marchio dalliano che rischiava di coprirsi di muffa e dimenticanza, come altri luoghi del cuore dell’immaginario dalliano. La Fonoprint non diventerà un supermercato o un centro benessere, grazie al cielo. Il bello infatti, è che l’acquirente, Leopoldo Cavalli, è un appassionato di musica ed è stato anzi negli anni verdi un frequentatore dello studio. Ha investito per creare una Fonoprint 2.0, che sarebbe piaciuta moltissimo a quel fanatico del futuro che era Dalla”.

Memore del suo percorso e desideroso di trasmettere espressioni musicali in tutte le sue forme, La Fonoprint si trasforma in un animale poliedrico, sdoppiandosi e creando una linea parallela a quella esistente: diviene fautrice e insegnante di giovani talenti, aiutandoli e formandoli verso la creazione di un prodotto di alta qualità artistico e sonoro. Lo “scouting” ricerca talenti, indica la strada migliore da intraprendere a seconda del loro naturale talento e attraverso tecniche vocali e sonore, li porta fino alla fine del percorso, gestendo al meglio la loro immagine e visibilità.

Nasce la “Fonoprint 2.0” in concomitanza dello spegnimento delle candeline del quarantesimo anno di età. Totalmente autofinanziata, l’Accademy per giovani talenti apre i battenti e attraverso insegnanti altamente qualificati e motivati, giungono presto i frutti del costante e arduo lavoro.

Nel mese di novembre 2016 quattro artisti escono allo scoperto con l’etichetta Fonoprint: Carmen Alessandrello con il singolo “Un Giorno Dopo L’Altro” – (cover di Luigi Tenco); Iacopo Michelini con “Guarda chi c’è”; Helle con “Sinkin”; Tecla con “Via”.

“La musica è popolare per definizione, quindi deve essere alla portata di tutti, essere patrimonio di tutti – dice Cavalli – Dopo la scomparsa di Lucio Dalla, mi sembrava logico dare un personale contributo alla mia città. La musica rende liberi e creativi e sono orgoglioso di poter fare parte di un gruppo di professionisti così appassionato e capace”.

Con queste parole, l’imprenditore assesta un doppio colpo: concepisce il progetto Fonoprint 2.0 e realizza il passaggio degli Studios ad etichetta discografica. Un grande traguardo. Le ramificazioni si estendono e aumentano fino a toccare la sfera dei grandi eventi musicali.

Lo scorso 23 settembre 2016 con un comunicato stampa, la Fonoprint Studios ha confermato il sodalizio con il Grand Hotel Majestic già Baglioni (fautore di eventi musicali di grandi musicisti internazionali come Paul McCartney, Patty Smith, Anastacia, Sting, Elton John, Bruce Springsteen e i Foo Fighters) e firma la presentazione di “Love Bowie”: evento omaggio a David Bowie il “Duca Bianco”, presentato da giovani musicisti della casa discografica: Carmen Alessandrello ed Helle. Le protagoniste emergenti hanno interpretato le diverse sfumature musicali di David Bowie, a cavallo tra pop, glam, rock e dance.

Lo scorso 9 luglio, la Fonoprint ha organizzato un tour promozionale: Tekla, Elle e Carmen hanno presentato brani inediti e cover al “Blue Club” di Milano Marittima. Da sempre vicina alle manifestazioni culturali e artistiche della città, non poteva non partecipare alla “Notte Bianca” d’estate (5 luglio) in Via D’Azeglio riempiendo l’amata strada bolognese di luci, musica colori e moda.

Proseguiamo il cammino nell’universo Fonoprint con i corsi “audio e video professionali” gestiti da esperti del settore, come ad esempio Maurizio Biancani, tecnico del suono di numerosi cantanti, il quale ha presieduto e messo a disposizione la sua esperienza e la sua conoscenza, a favore degli allievi del corso 2015. Insomma il mondo vocale e strumentale a 360°.

Attraverso comunicati stampa, all’interno del sito web: www.fonoprint.com, il progetto Fonoprint 2.0 si propone come piattaforma multimediale con il compito di scoprire giovani musicisti; batteristi, chitarristi, bassisti, cantanti, tecnici hanno la possibilità di esprimere il loro talento affermandosi con prodotti di alta qualità come è accaduto ai sopracitati artisti. Il coinvolgimento non riguarda solo gli artisti ma anche soggetti e personalità bolognesi del mondo musicale poiché sussiste l’impegno di consolidare la casa discografica come “patrimonio cittadino”, rendendo Bologna uno dei fulcri più importanti della musica.

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