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Un’isola è un micromondo che riassume un po’ tutti gli estremi del pianeta in cui viviamo. Più acqua che terra, gli abitanti si confrontano con un clima imprevedibile e severo e con risorse scarseggianti che spingono alla parsimonia e alla condivisione. In un’isola possiamo scoprire quale sarà il nostro futuro, quali le sfide e gli ostacoli, come anche sperimentare le prime soluzioni. E’ quello che ha fatto Tesla in collaborazione con Solar City, sempre più leader dell’energia solare.

La rivoluzione Tesla che passa per Solar City

Solar City è stata fondata in California nel 2006 dai fratelli Peter e Lyndon Rive, cugini di Elon Musk che al momento presiede l’azienda. L’ultimo periodo ha portato a passi importanti per unire le forze tra energia elettrica e solare, grazie all’acquisto lo scorso novembre di Solar City da parte della stessa Tesla. E’ innegabile che con questa mossa Musk sia ormai diventato definitivamente l’emblema della rivoluzione energetica del futuro.

Con una serie di innovazioni strategiche, Tesla punta non solo a cambiare la mobilità riducendo drasticamente l’uso di combustibili fossili, ma anche a introdurre tutta una serie di tecnologie per la vita quotidiana come i PowerPacks, batterie in grado di accumulare l’energia solare e di alimentare gli impianti casalinghi e non solo. O come i Solar Roofs, le prime tegole che svolgono la funzione di pannelli solari, perfettamente integrati con i gusti edilizi degli acquirenti.

Ta’u, la prima isola a energia solare

Riuniamo allora tutti questi elementi, provando a creare le basi per la prima città interamente indipendente da combustibili fossili. Anzi, proprio quell’isola di cui parlavamo all’inizio. Si chiama Ta’u, fa parte delle isole Samoa Americane nel Pacifico ed è il primo ambizioso progetto di questa portata. Fino a poco tempo fa gli abitanti dell’isola alimentavano i propri edifici con generatori a diesel estremamente dispendiosi, sempre in balia del carburante che doveva essere trasportato sulla terraferma grazie alle navi, costringendo spesso la popolazione a dosarne l’uso nelle case e negli impianti, o a sopportare periodi di emergenza senza preavviso.

Per rendere l’isola energeticamente green, in appena un anno è stato costruito un parco di pannelli solari in grado di liberare 1.4 megawatt e una capacità di 6 MW/h grazie a 60 Powerpacks di Tesla. Grazie al parco solare, l’isola è diventata meno dipendente dai combustibili fossili risparmiando ben 414 litri di diesel all’anno, con la possibilità di pianificare meglio e più serenamente le proprie attività. L’impianto assicura energia sufficiente anche in assenza di sole per 3 giorni ed è in grado di ricaricarsi totalmente in 7 ore.

https://www.youtube.com/watch?v=VZjEvwrDXn0

600 abitanti, con le loro scuole, negozi, uffici e centri ricreativi supportati da energia pulita, rinnovabile, continua. Un esperimento su piccola scala, che è solo il punto di partenza per portare l’esempio Ta’u ad altre isole, a intere città, regioni, paesi. La missione è convertire questo primo passo nel nostro comune futuro green.

Valentino Megale

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