CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

A febbraio l’atteso ritorno del musical “Siddhartha” a Milano.

Romanzo di Herman Hesse, Siddhartha è uno dei più considerati e letti libri del ventesimo secolo. Il romanzo è stato tradotto in decine di lingue, tra cui diverse versioni inglesi, ed è stato adattato in un film nel 1972. Nei quasi cento anni dalla sua pubblicazione, ha venduto decine di milioni di copie.

Da icona del ventesimo secolo a musical

Come è stato possibile riordinare e adattare un romanzo così spirituale, idealistico e sublime, con uno show che ha registrato negli anni passati il sold out di biglietti e a grande richiesta, proroghe che hanno confermato la bravura e la professionalità degli artisti, non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo?

A quattro anni di distanza dal primo tour italiano che ha riscosso un successo esaltante, il musical “Siddhartha”, scritto da Isabeau, Fabio Codega e Fabrizio Carbon, torna in Italia e più precisamente a Milano il 2/3/4/5 febbraio 2017 al “Linearciak”, prodotto da “LILITH SA” Gloria Grace Alanis, completamente rinnovato in quanto a costumi, musiche e scenografie scelte e adattate durante la permanenza internazionale. Parigi, Edimburgo, New York, Los Angeles, Guadalajara e in seguito, grazie alla Broadway International Company LLC, che distribuisce per la prima volta un musical interamente italiano, in paesi asiatici come India, Cina, Giappone, Corea, Brunei e molti altri. La magia, il coinvolgimento e lo stupore ti avvolgono fin dalle prime note dello spettacolo trasformato in una sublime rappresentazione dell’essere interiore, senza mai stancare, annoiare o confondere lo spettatore, che osserva piacevolmente impressionato il volgere della storia. Le musiche fanno da cornice ad una scenografia che unisce echi di una vecchia cultura indiana a simboli e caratteri più attuali, armonizzata e accompagnata da maxi schermi che proiettano immagini, in un connubio di atmosfere classiche e altre più rockeggianti, nelle quali la platea si inebria e si fonde.

La storia

Lo spettacolo narra la storia del Principe Siddhartha, che abbandona una vita di sfarzi e lussi per andare alla ricerca della spiritualità, del benessere interiore e dell’Amore verso il mondo: lo spettatore per due ore e mezza si ritroverà immerso in un clima spirituale a tratti irreale, creato da una perfetta sintonia di giochi di luci e proiezioni digitali. Lo spettacolo è stato concepito con un susseguirsi di descrizioni, che rappresentano le grandi emozioni dell’esistere: la gioia della nascita, il fulgore della gloria, il dramma della morte, la strenua lotta della autentica ricerca interiore e la completa felicità nella ritrovata illuminazione.

Grande cast di cantanti e ballerini

Giorgio Adamo, il Principe, è un connubio perfetto tra armonia e vocalità; la prestazione conferisce all’artista una performance a tutto tondo: canta, balla, si muove ed esprime con una delicatezza e un trasporto tale che a volte non si riesce ad intuire dove finisca la finzione del suo personaggio e inizi la realtà dell’attore che ha fuso in maniera assoluta la spiritualità del Principe con il suo essere, all’apparenza ribelle, fuori schema e selvaggio. Diciotto artisti che come angeli volteggiano tra danze e recitazione, accompagnati da musiche pop e performance potenti come il messaggio che questo musical trasmette.

Lo spettacolo

Come è arrivato un adattamento come Siddhartha a percorrere la strada del grande teatro musicale? L’idea è nata nel 2006 dal cantautore Isabeau, il quale, entrato in un programma di riabilitazione per detenuti nel carcere di Opera a Milano, ha creato con loro un laboratorio musicale, mettendo su uno spettacolo con attori, troupe e copione. Quattro anni e tre musical hanno reso quella performance in un musical, non solo nazionale, ma seguito e distribuito nel mercato internazionale partendo dagli Stati Uniti.

Nel 2015 la compagnia italiana ha presentato lo spettacolo in Francia alle “Folies Bergères”. Significativo più degli altri spettacoli eseguiti, Siddhartha è stato applaudito dai parigini che hanno assistito al musical in maniera gratuita. Infatti i biglietti sono stati dati in omaggio dalla stessa produzione a tutti coloro che hanno avuto il piacere di andare a teatro dimenticando per qualche ora gli orrori vissuti nella loro città. Per il cast e la produzione è stato un modo per essere vicini ai cittadini francesi e condividere un momento di riflessione, di spiritualità e di rinascita: proprio i temi su cui lo spettacolo è incentrato. “Ho deciso di donare il mio spettacolo ai parigini primo perché lucrare in questo periodo mi sembra molto inopportuno e poi perché l’arte rappresenta uno dei pochi strumenti in grado di risollevare gli animi e dare conforto – aveva spiegato in quella occasione Gloria Grace Alanis, produttrice e cuore pulsante dello show – Noi tutti in questo momento così tragico dobbiamo essere forti e la figura di Siddhartha insegna proprio questo: la ricerca dell’amore che tramuta l’odio in spiritualità e che eleva le coscienze. Per questo dovevamo cominciare la nostra tournée europea e mondiale da Parigi”.

Non resta che attendere pochi mesi per applaudire e confermare il successo di questi incredibili ragazzi, protagonisti di uno degli eventi teatrali più attesi del 2017.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn