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Parte la crociata dei Social Media “contro” le Fake News, per la creazione di un web più “pulito”, filtrato dalle notizie false e non verificate.

Fake news e Social Network

Ogni giorno, nel mondo, 2,3 miliardi di persone utilizzano i Social Network (fonte We Are Social, Gennaio 2016) che – di fatto – sono l’evoluzione digitale dei Mass Media.

Facebook, Twitter e Google Plus sono per definizione dei Social Media, degli strumenti che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.

Il Web, i Siti Internet e i Social Network hanno reso possibile quel processo di democratizzazione della produzione di contenuti: ogni notizia ed ogni feedback possono essere generati e veicolati istantaneamente attraverso la rete, in maniera virale. La diffusione di notizie, immagini, video ed informazioni è uno degli aspetti più innovativi e affascinanti del web, ma questa libertà assoluta di diffusione di contenuti ha anche i suoi aspetti negativi, che stiamo vivendo da vicino in questi ultimi tempi con il fenomeno delle fake news, e cioè di notizie senza nessun fondamento o veridicità – le cosiddette “bufale” online.

Il caso delle elezioni presidenziali USA è solo uno degli ultimi esempi di come Fake News, unite a strumenti di diffusione virale come i Social Network, possano generare una diffusione di informazioni false e prive di fondamento, con tutte le conseguenze e polemiche del caso.

Notizie false, interviene l’UE per regolamentare i Social Network

Il commissario UE Ansip, che riunisce sotto di sé tutte le competenze sul digitale della Commissione europea, si sta occupando da vicino delle fake news, e in un’intervista rilasciata al Financial Times afferma: “Credo fortemente nell’autoregolamentazione, ma prima di essere pronti per questa prospettiva sono necessari alcuni chiarimenti”. E ancora: “L’autoregolamentazione regge fin tanto che vengono prese azioni correttive, in caso contrario serviranno provvedimenti”.

Google, Facebook, Twitter e gli altri Social Network dovranno quindi prendersi maggiori responsabilità riguardo la diffusione virale di notizie false, avendo tra le varie problematiche anche un serio e concreto rischio di perdita di credibilità nei confronti dei propri utenti.

In Germania, dove si avvicinano le elezioni politiche, il governo sta prendendo in seria considerazione la possibilità di infliggere ai social che non contrasteranno le fake news una multa da 500mila euro.

Questo forte interesse da parte dell’UE ha di fatto accelerato tale azione da parte di Facebook, che ha annunciato nuovi provvedimenti per evitare la diffusione virale di notizie false.

Facebook e l’algoritmo contro le fake news

Facebook ha sviluppato un nuovo algoritmo per la gestione delle notizie che punta ad arginare potenziali fenomeni di click-baiting e di diffusione di notizie false, tramite parametri universali a supporto di un sistema di ricerca automatico delle notizie fuorvianti. Il sistema sviluppato consente quindi di monitorare i post pubblicati nel Social Network: pagine che pubblicano spam o richiedenti like, commenti e condivisioni anomale, numero di volte che gli utenti nascondono tipologie o fonti di post – tutti fattori che consentono di capire se i post sono autentici o meno e che sono stati integrati in questo nuovo algoritmo che dovrebbe verificare se i post di altre pagine hanno buone probabilità di essere autentici.

La sfida alle fake news è aperta e l’obiettivo ambizioso, come risponderanno i Social Media? E’ davvero possibile arginare la diffusione virale di informazioni false?

È più facile trarre in inganno una moltitudine che un uomo solo.

(ERODOTO)

 

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