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Luciano Ligabue riparte con Made in Italy.

“È una dichiarazione d’amore “frustrato” verso il mio Paese raccontata attraverso la storia di un personaggio, Riko. Si tratta di un vero e proprio concept album ma è comunque composto di canzoni. Canzoni che godono di vita propria ma che in quel contesto, tutte insieme, raccontano la storia di un antieroe”.

Luciano Ligabue prepara la sua performance musicale 2017 sul palco dei palazzetti italiani, per cantare ancora una volta storie di vita vissuta. Per pubblicizzare il suo ultimo album, si è presentato, con grande successo, alle serate “Incontri D’Autore”all’Auditorium Parco Della Musica di Roma, trasformato, come negli anni passati, in un teatro d’accoglienza per migliaia di persone, accorse da tutta Italia per un appuntamento imperdibile con il loro beniamino; Ligabue infatti il 5 dicembre scorso, presso la Sala Patrassi dell’Auditorium, ha raccontato la sua carriera artistica, dagli esordi al grande successo riscosso negli anni. La formula della serata è stata una conoscenza approfondita del cantautore attraverso domande incalzanti di due giornalisti, affiancati al musicista per ripercorrere il suo percorso artistico, tra retroscena, aneddoti, video, testimonianze inedite e naturalmente performance dal vivo.

Con Ernesto Assante e Gino Cassaldo, Ligabue si è raccontato, presentando, ovviamente, anche il nuovo album “Made In Italy”. Ma non è tutto: l’artista, mai circoscritto all’interno di stereotipi, ma camaleontico e in continua evoluzione (anche il suo look mutevole negli anni ne testimonia la trasformazione), ai microfoni parla cautamente dell’idea di riordinare il suo disco in un film dal titolo “Made In Italy”.

Grande musica, grande cinema

Consacrato come regista esordiente nel 1998, Ligabue ha mostrato il suo talento e riscosso quel successo che solo lui poteva ottenere, portando “Radiofreccia” nel cuore di milioni di ragazzi, entusiasti e soddisfatti della storia nella quale molti si sono riflessi. Nel 2002, poi, “Da Zero a Dieci”, e quattordici anni dopo, il cantante valuta un ritorno alla regia. Per ora, comunque, impegnato nel lancio del suo nuovo album, l’artista riscuote onori e gloria del trionfo ottenuto a una sola settimana dall’uscita, con un record di vendite che gli vale il Disco di Platino.

Le date del tour….

Con oltre 200.000 biglietti venduti, queste le date attualmente confermate: 14, 15 e 17 febbraio al Pal’Art Hotel di Acireale (CT); 20 e 21 febbraio al Palasport di Reggio Calabria; 23, 24 e 25 febbraio al PalaFlorio di Bari; 27 e 28 febbraio al PalaSele di Eboli; 3 e 4 marzo al PalaMaggiò di Caserta; 6 e 7 marzo al PalaEvangelisti di Perugia; 10 marzo al Modigliani Forum di Livorno; 13 e 14 marzo al Mediolanum Forum (Assago) di Milano; 17 marzo al PalaTrieste di Trieste; 20 marzo all’Adriatic Arena di Pesaro; 22 e 23 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze; 28 e 29 marzo al Pala Alpitour di Torino; 1 e 2 aprile alla Fiera di Brescia; 4 e 5 aprile al Mediolanum Forum (Assago) di Milano; al 7 e 8 aprile all’Unipol Arena di Bologna; 10 aprile al 105 Stadium di Rimini; 19 aprile al Palaonda di Bolzano; 21 e 22 aprile all’Arena Spettacoli Fiera di Padova; 24 aprile al Palaprometeo di Ancona. Probabili date anche in Sardegna e Liguria.

“La vita facile” accende l’album, “Mi chiamano tutti Riko” è un brano funky che spiega meglio chi è il personaggio di spicco al centro della storia. Ma è su “È venerdì”, “Non Mi Rompete I C****oni” che il disco ha il suo apice di gloria; è qui che si ascolta una tastiera alla Glory Days springsteeniana che fa alzare il volume. “Vittime E Complici” è una nenia che abbassa il ritmo e permette a “Meno Male” di rimanere slow con un testo che evoca il problema dei licenziamenti. “G Come Giungla” esplode come una bomba, in “Ho fatto In Tempo Ad Avere Un Futuro” si celebrano le chitarre come in “L’occhio Del Ciclone”, mentre “Quasi Uscito” fa da interludio poetico; “Dottoressa” l’avevamo già ascoltata a Monza ed era piaciuta, anche se, personalmente, “I Miei Quindici Minuti” ha una marcia in più. Altro interludio con “Apperò” e poi la storia si chiude con ”Made In Italy” e “Un’altra realtà”.

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