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La Sharing Economy detta anche economia della Condivisione è un trend del mercato in costante crescita, che tuttavia non esprime ancora del tutto il suo potenziale.

Le caratteristiche essenziali

Le piattaforme della condivisione sono in costante aumento. Tuttavia, occorre precisare le caratteristiche essenziali di tale categoria di startup per poter essere definite sharing economy. In primo luogo sono piattaforme peer to peer che consentono lo scambio o condivisione di beni o servizi. Altre caratteristiche distintive, riguardano la modalità di determinazione del prezzo, non stabilita dalla piattaforma, e la selezione dei soggetti che erogano servizi mai scelti dalla piattaforma stessa.

Panorama Italiano

Attualmente si contano 138 piattaforme basate sull’Economia della Condivisione. Alcune di esse sono diventate startup affermate con numeri interessanti. Tuttavia, nonostante l’ecosistema sia in crescita è ancora alta la mortalità (10%) attesa e l’inattività di alcune di esse. Queste piattaforme si basano sulle loro community, le quali mostra un buon trend di crescita, ma inferiore alle attese. Infatti, solo il 31% delle piattaforme ha una community almeno pari a 30.000,00 utenti. Parimenti, si può dire che stentano a decollare le transazioni in alcuni casi. La media è tra 0 e 500 transazioni, poche si distinguono per superare le 1.000 transazioni. Per quanto riguarda le modalità di revenue, si predilige la percentuale sul transato, anche se non mancano piattaforme che prevedano abbonamenti o accordi con grandi marchi. Il sistema italiano di conseguenza non esprime tutto il suo potenziale Quali sono i motivi? Manca un sistema favorevole per far decollare queste piattaforme.

Prospettiva Europea

Anche a livello europeo il sistema è in costante crescita. Le piattaforme di collaborazione attive hanno generato ricavi pari a 3,6 Miliardi di Euro con una crescita del 25%. Tuttavia il sistema è frenato da una generale incertezza normativa. Il dott. Nicola Danti, l’europarlamentare che si sta occupando del tema per la Commissione Mercato Interno, sostiene che occorre essere più ambiziosi. Per governare il fenomeno, occorre aggiornare il quadro normativo su e-commerce, concorrenza e tutela dei lavoratori. Solo in questo modo avremo un clima favorevole a livello europeo che consenta alle piattaforme sharing di esprimere tutto il potenziale.

Luca Rossi

 

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