Giovanni Allevi, quando i sogni si avverano

283
CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Giovanni Allevi è uno dei maggiori compositori puri e incontaminati dell’attuale panorama internazionale.

Giovane talentuoso, con alle spalle una storia di studio e dedizione, Allevi è la dimostrazione vivente che i propri sogni si possono avverare se ci si crede davvero.

Compositore, direttore d’orchestra e pianista con una una Laurea con Lode in Filosofia e due Diplomi di Conservatorio, conseguiti con il massimo dei voti in Pianoforte e Composizione, è diventato fin da subito un “fenomeno umano e misterioso” per il suo straordinario talento e il suo carisma, capaci di avvicinare alla musica classica le nuove generazioni.

Il suo concerto di inizio anno all’Auditorium Parco della Musica, con l’Orchestra Sinfonica Italiana, è stato un regalo speciale per un anno felice colmo di valori e sentimenti trasmessi attraverso i suoi brani, quelli della storia della musica per orchestra e quelli della tradizione natalizia.

Le composizioni di Allevi tratteggiano i canoni di una nuova “Musica Classica Contemporanea”, un linguaggio colto ed emozionale, intensità ritmica e melodica sulle forme della tradizione classica. Allevi per il suo modo di essere artista ha ricevuto onorificenze da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, del Premio Nobel Mikhail Gorbaciov e di molti esponenti del mondo artistico e culturale. Nel dicembre 2013 è diventato Ambasciatore dell’organizzazione umanitaria Save The Children che opera per migliorare la vita dei bambini nel mondo. Recentemente la NASA ha dedicato al Maestro Allevi l’asteroide “111561 Giovanniallevi 2002 Ah3”.

“La musica compare dentro la mia testa dove la lascio girare, facendola risuonare dentro di sé centinaia di volte, finché non è pronta per essere scritta; manifestandosi grazie alle emozioni come una strega capricciosa e volubile”.

Sul palco Allevi, davanti al suo pubblico, mostra tutta la sua tensione ed emozione che arriva diretta e vera, lasciando lentamente il posto all’emozione musicale.

“Non si suona per la fama o per sentirsi lodare da un insegnante, ma per sfiorare qualcosa di divino e provare a trasmetterlo”. Dice così il giovane Direttore. E ai ragazzi consiglia:“Inseguite il vostro sogno con passione bruciante”.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn