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I minori sulla rete si sentono sempre meno sicuri e garantiti. I numeri relativi agli abusi on line sono allarmanti. Più del 50% ha subito episodi offensivi e/o violenti di cyberbullismo; Il 6,7 % ha inviato sms o video a sfondo sessuale mentre il 12,2 % ne ha ricevuto uno (sexting); il 30% ha conosciuto estreanei on line ( Child Grooming); oltre 1849 siti oscurati per pedofilia on line.

La sensibilità verso questo tema, a cui viene dato risalto esclusivamente a seguito di notizie di cronaca, è in aumento sia da parte dei diretti interessati quali i tutori dei minori, sia da parte delle istituzioni e dell’associazionismo. Tuttavia, il loro intervento si limita alla prevenzione di questo fenomeno, mediante formazione dedicata presso le scuole, per rendere consapevoli i minori verso questi fenomeni, ancora poco conosciuti, e all’assistenza delle vittime.

La tecnologia come strumento di tutela
La tempestività è essenziale per combattere questi fenomeni. Grazie ad una startup a vocazione sociale di Udine, attori e istituzioni hanno a disposizione un importante strumento tecnologico per scoprire gli abusi on line e intervenire nell’immediatezza avvisando il genitore dell’abuso in tempo reale.

KAITIAKI è un software che, utilizzando tecnologie innovative, quali big data, deep learning, reti neurali, analizza l’attività sui social dei minori ed altri soggetti deboli e riconosce i modelli di comportamento anomalo riconducibili ad eventi di cyber bullismo, childgrooming, sexting ed invia un allarme al tutore o ad un amico, consentendo di prevenirli sul nascere o mentre evolvono. Il target potenziale è rappresentato dai minori dagli 8 ai 18 anni che si connettono a internet. Maggiore è la consapevolezza da parte dei genitori del problema maggiore è la sensibilità alla soluzione.

KAITIAKI è uno strumento di tutela attiva, in grado di riconoscere 4 tipologie di eventi, analizzare, i testi dei post e messaggi, immagini e video, gruppi e pagine frequentate. Tutte queste informazioni vengono elaborate per riconoscere l’evento di abusi che il minore sta subendo, classificare il ruolo dell’autore, classificare il tipo e il sentimento, di testi ed immagine. Individuata la minaccia l’applicazione invia una notifica al tutore informandolo tempestivamente del comportamento anomalo, tutelando la privacy della vittima, e al minore a cui vengono fornite pronte soluzioni all’uso.

Startup e istituzioni insieme per combattere questo fenomeno
Per la sua natura giuridica di startup a vocazione sociale, KAITIAKI supporta oltre ai genitori dei minori, istituzioni e associazioni fornendo analisi massive demoscopiche geolocalizzate, per monitorare le tipologie di eventi lesivi in corso, e per rilevare e segnalare nuove emergenze.

Con KAITIAKI i minori possono sentirsi più sicuri e garantiti contro i fenomeni di abusi on line sempre in collaborazione con i tutori, istituzioni e associazionismo.

Luca Rossi

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