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Si fa sempre più forte la ricerca di nuovi combustibili, dal momento che
la ricerca in tal senso è sempre senza fine e “la fame di energia” sul pianeta Terra non conosce sosta. Senza energia non c’è vita.
Bisognerebbe fare chiarezza sui vari termini in uso per indicare combustibili: Biocombustibili, biocarburanti, carburanti, biodisiel, biofuels, biogas ecc., ce ne sono tantissimi e molti di essi sono utilizzati in numerosi impieghi. Per semplificare, conviene fermarsi al termine combustibili che li racchiude tutti.

Tra coltivazioni e produzione di biocombustibili

Una distinzione tuttavia possiamo farla: il termine Bio- davanti alla parola combustibile significa semplicemente di origine biologica o meglio trattasi di fonti energetiche rinnovabili con un impatto ambientale minore rispetto ai tradizionali combustibili di origine petrolifera.
Come sempre tutti i prodotti antropici, oltre ai vantaggi, presentano anche svantaggi ed in questo caso c’è una certa tendenza ad utilizzare aree sempre più vaste, non più destinate alle tradizionali coltivazioni agricole, ma aree reimpiegate alla produzione di materie e biocombustibili. Non bisogna essere esperti di economia per capire che si ha una impennata economica sui prodotti agricoli di prima necessità, pane e riso, una diminuzione dell’approvvigionamento del cibo in genere e l’incremento dei loro prezzi. La “fame del mondo” sembra un problema di secondo grado.

I nuovi Fronti della Ricerca

A parte queste considerazioni di carattere etico, la ricerca in tal senso mira a trovare un giusto compromesso in colture biologiche alternative per essere utilizzate in questo campo.
Ad esempio si può analizzare la Jatropha, o meglio l’olio ricavato dai suoi semi, che si usa a scopo combustibile, per cucinare o per illuminare, anche se si è affermato il suo utilizzo anche per la produzione di carburanti. La ricerca oggi si è intensificata nel trovare piante particolarmente indicate, o di utilizzare sempre più particolari microrganismi (batteri) che hanno una capacità enzimatica notevole, nel senso della loro capacità di degradazione di materie vegetali in primis cellulosa, con riduzione di calore e sostanze chimiche che vengono utilizzate per migliorare la produzione. La caccia ai biocarburanti continua dalla prima generazione…fino alla terza generazione. Parlare di green economy è un termine molto ampio, e talvolta Green in realtà di “ecologia verde” ha ben poco a che fare.

Paolo Patrizio

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