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Un sistema di lenti che trasforma lo smartphone in uno screening per il controllo degli occhi.

Andrea Russo è il nome dell’oftalmologo, che ha elaborato un sistema di screening retinico chiamato D–EYE: un dispositivo ottico che, applicato ad uno smartphone, dotato di sistema iOS o Android, è capace di fotografare il fundus dell’occhio. Praticamente un oftalmoscopio portatile. D–EYE sfrutta la sorgente luminosa a led dello smartphone visualizzando l’interno dell’ occhio e, una volta fotografato o filmato il fundus retinico, il risultato viene elaborato ed archiviato da una app del software di D-EYE, permettendo la condivisione dei risultati  con medici e personale specializzato.

Una startup da 1,5 milioni di euro

Grazie al supporto del polo ingegneristico Si14 di Padova che si occupa dell’hardware e della creazione della piattaforma di Cloud, la start up D-EYE si è sviluppata, ricevendo il primo contributo di 1,5 milioni di euro da Invitalia Ventures.

La base operativa e di ricerca di D-Eye è basata in Italia, mentre le attività commerciali e di business development sono negli Stati Uniti, a stretto contatto con la grande domanda di innovazione nel settore e numerosi studi clinici saranno portati avanti in collaborazione con i più importanti centri di ricerca ed università di tutto il mondo.

Riccardo Testi

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