CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Pazienti affetti da grave paraplegia hanno recuperato parte delle loro capacità motorie grazie all’ausilio delle nuove tecnologie.

Miguel Nicolelis è il neuro scienziato della Duke University responsabile del progetto Walk Again, che ha come obbiettivo il trattamento e la cure per i pazienti che, a causa di lesioni del midollo spinale, hanno perso l’uso degli arti inferiori del corpo.

La rieducazione delle gambe grazie ad una interfaccia cervello-macchina

Sono 8 i volontari sottoposti alla terapia del progetto Walk Again, che hanno avuto dei progressi sia nella mobilità che nella sensibilità degli arti inferiori, questo grazie ad una riattivazione dei nervi rimasti intatti, post trauma, con una interfaccia robotica. I pazienti infatti, “allenavano” i nervi addormentati, grazie alla realtà virtuale che sfrutta l’attività cerebrale, attraverso un groviglio di sensori posti sul capo del paziente, per simulare il controllo delle loro gambe. Alcuni pazienti hanno avuto i primi risultati dopo solo 7 mesi di allenamento, dopo un anno alcuni di loro sono passati da paralisi completa a parziale. Nicolelis ha dedicato gli ultimi vent’anni alla costruzione e perfezionamento di un sistema in grado di registrare centinaia di impulsi dei neuroni del cervello, ottenendone comandi motori che si trasformavano in movimenti.

Riccardo Testi

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn