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I neuroni specchio: si è dimostrato che rappresentano una tessera importante per la comprensione del nostro cervello.
E da tenere presente, tuttavia, che il cervello rimane per lo più un grande mistero, e quindi
è sempre affascinante lo studio scientifico di un organo così specializzato.
Quando si parla di neuroni specchio, è difficile dare la loro definizione, e pertanto sono così
chiamati perché causano una reazione speculare nel sistema neurale dell’osservatore, in cui ha luogo una simulazione delle azioni osservate.
In un certo senso questi neuroni ci aiutano a comprendere ed ad interpretare le emozioni e le azioni altrui. Proviamo a dare un esempio per aiutare a capire: se si vede un uomo con la classica tazzina di caffè in mano, non è necessario aspettare che la porti a livello della bocca, in quanto i neuroni specchio ci consentono di fare una previsione sull’azione che si verificherà, e se una persona accanto alla prima si trova nella stessa situazione, anch’essa contemporaneamente eseguirà la stessa azione.


E’ difficile immaginare che succeda qualcosa di diverso con una tazzina di caffè in mano, ma lo stesso meccanismo si verifica per azioni meno canoniche e comuni.
Questi fatti sono stati dimostrati seguendo le registrazioni cerebrali con tecniche sofisticate di diagnosi cerebrale. La cosa più affascinante, tuttavia, sembrerebbe, che anche per il riconoscimento delle emozioni umane siano coinvolti gli stessi neuroni.
Forse quindi non c’è niente di magico, quando ci sentiamo trasposti per l’incontro di un’altra persona; potremmo dire che entriamo in risonanza neurale con quella persona, ma certamente “l’attrazione cerebrale” non è sufficiente per la buona riuscita della relazione.
Forse sarebbe doveroso modificare il detto popolare, due cuori ed una capanna in due cuori e due cervelli e una capanna.

Paolo Patrizio

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