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Sensoristica, intelligenza artificiale, 3d printing, realtà virtuale ed aumentata. Ecco in sintesi, il mondo di Araundu, la società tutta italiana che viaggia tra design e comunicazione digitale. 10 giovani, una sede (a Roma) e tante idee pronte a trascinare clienti e appassionati nel 4.0. In che modo? Scopriamolo nell’intervista ai suoi fondatori.

Partiamo dall’inizio: chi siete?

Araundu è una società di comunicazione digitale nata ed operativa a Roma, ed è composta da un team di 10 persone tra i 25 e i 40 anni, attive negli ambiti del graphic ed interior design, della computer grafica, della programmazione, del web marketing e dei social media.
Fin dall’inizio, Araundu ha espresso una forte spinta all’innovazione tecnologica. Siamo partiti nel 2010 dal web design, dal social e dagli spot in CG, ma abbiamo cominciato a produrre fin da subito ricerca e sviluppo in ambito App mobile, IOT e Sensoristica, Intelligenza artificiale e 3d printing.
Tre anni fa infine, abbiamo deciso di concentrarci centralmente sulla realtà Virtuale ed Aumentata.

Cosa fate?… 😉

Nell’ambito dei nostri servizi abbiamo sviluppato una soluzione integrata di 3D real-time chiamata Mersiva. Consiste in un ambiente di visualizzazione in web-VR, ovvero contenuti 3d in realtà virtuale, immersivi ed interattivi quindi, ma fruibili direttamente dal web e visualizzabili tramite desktop e mobile senza il bisogno di alcun plug-in. Lo scenario può essere caricato direttamente in un sito, una landing-page o pagine social e quindi collegato a strategie di web-marketing, ma può essere importato anche all’interno di app mobile o esportato per sessioni tramite caschi virtuali o installazioni visuali. La progettazione dello scenario e dei contenuti 3d, l’interfaccia utente e la programmazione delle funzioni interattive vengono elaborate completamente in-house dal nostro team. Ciò ci permette di costruire un’esperienza virtuale verticalizzata sulle esigenze del nostro cliente e di associarvi una strategia di comunicazione verso il suo pubblico.  
Con il VR, L’intuizione è stata infatti quella di portare innovazione nel mondo della pre-visualizzazione progettuale e di marketing, di andare cioè oltre il campo mainstream del gaming puro ma raggiungere con la stessa tecnologia le aziende di servizi, le industrie, gli studi di progettazione e i punti vendita, dove la realtà virtuale poteva offrire benefici incredibili, soprattutto se integrata alle tecnologie che stanno modellando oggi l’industria 4.0

Come state costruendo la vostra community?

Creiamo eventi di formazione e partecipiamo costantemente ad eventi terzi di varia natura, dal web e social marketing ad eventi sulle tecnologie digitali, per creare contatto con il nostro pubblico e permettergli di interagire con esempi reali, per spiegare cosa Mersiva può fare.
Sul nostro blog inoltre approfondiamo punti interessanti all’interno di queste tematiche o, trattandosi di innovazione, ancora poco chiari.

Come avete iniziato?

Semplicemente, abbiamo interamente auto-finanziato le fasi di ricerca interna sulla realtà virtuale e l’integrazione con le tecnologie parallele, e deciso di mantere il completo controllo sulla direzione dello sviluppo e dell’impostazione commerciale che in seguito avrebbe avuto Mersiva una volta divenuto un service vero e proprio.
Quando abbiamo inziato ad esempio, Oculus Rift e i suoi vari competitor non esistevano ancora, o non avevano lo slancio mediatico che si è verificato lo scorso anno.
Sapevamo che questo avrebbe comportato un grande cambiamento dello scenario commerciale e abbiamo deciso di attendere il giusto time-to-market per uscire con Mersiva.

Quali sono i punti di forza del vostro progetto? E quali i target di riferimento per il vostro mercato?

Mersiva offre diversi vantaggi: innanzitutto un abbattimento di tempi e costi, in quanto l’oggetto virtuale non ha bisogno di essere renderizzato, in pratica i tempi macchina per l’elaborazione dell’immagine vengono drasticamente ridotti. Il contenuto può inoltre essere aggiornato in tempo reale, al contrario ad esempio di uno spot montato, in cui la modifica costringe ad una riesportazione dell’intero contenuto.
Interattività dei contenuti ed immersività degli scenari sono il secondo grande vantaggio, in quanto il contatto dell’utente verso il messaggio o l’azione è estremamente più diretto e coinvolgente. La formazione verso un concetto, un processo o un prodotto quindi si fondono a call-to-action proprie del marketing, come la configurazione di un ordine in un e-commerce.
Un terzo vantaggio è costituito dalla possibilità di produrre Analytics, ovvero Big-data profilati dall’utilizzo degli scenari virtuali, che per le aziende possono divenire vere e proprie ricerche di mercato. Prendiamo sempre per esempio un configuratore di prodotti per l’arredamento: Mersiva può collezionare dati di utilizzo molto approfonditi: cosa gli utenti vedono, il tempo di visualizzazione, scelte nella configurazione (colori, materiali o accessori), percentuale di conversione e molto altro, ma l’analytics può essere molto utile anche in campi opposti come l’esplorazione di una ricostruzione archeologica a scopo museale, dove l’esigenza è quella di massimizzare la facilità nella fruizione di un contenuto complesso e dalla valenza scientifica.
Un ulteriore vantaggio è dato dall’alta integrabilità con strumenti di marketing tradizionali (pagine web o social) e innovativi (beacon e sensori per il proximity marketing).

I target che Mersiva può considerare centrali sono: architettura, arredamento e design, wear e fashion, navale, automotive e luxury.
Mersiva è inoltre attiva nell’ambito dei beni culturali, museale, engineering, medicale e in ogni caso, società di comunicazione terze.
 
Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Ad oggi la nostre previsioni si stanno avverando, abbiamo la sicurezza di poter penetrare molti mercati diversi e siamo alla ricerca di investimenti per evolvere Mersiva nella sua versione 2.0, ovvero una piattaforma a tutti gli effetti, dove l’utente finale possa inserire contenuti, costruire il suo personale scenario ed esportarlo in autonomia in varie formule di utilizzo.
Mersiva sarà in pratica un sistema di job-sharing in cui molti tipi di professioni diverse collaborano per produrre uno scenario virtuale.

Un nuovo mondo è ormai parte integrante della nostra realtà. La tecnologia si evolve alla velocità della luce. La sfida più grande sarà quella di restare al passo coi tempi. E quando possibile, superarli.

Carola Tangari

 

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