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“Prendi la pillola!” “Ricordati di chiamare il medico!” “Giulio esce da scuola alle 16 oggi, ricordi?” Quante volte abbiamo chiamato i nostri cari per assicurarci che tutto fosse a posto? Il lavoro, i figli, i ritmi frenetici della vita quotidiana. Difficile essere sempre presenti. Come tenere tutto sotto controllo? E’ la domanda che si sono posti Adam James Cavallari e Andrea Alessandri: un’esperienza decennale nel mondo delle telecomunicazioni e dell’elettronica di consumo, con la loro società di consulenza di design 21am hanno progettato e sviluppato più di 40 prodotti di telefonia e più di 20 interfacce digitali, collaborando con aziende leader di settore di tutto il mondo.

Nel 2016 hanno fondato Noon Care S.r.l., una startup che ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione dedicati alla famiglia. A inizio 2018 l’azienda lancerà l’omonima piattaforma digitale accessibile da un’applicazione mobile, che consentirà di monitorare e gestire un telefono cellulare sempre connesso dedicato a chi ha bisogno di essere seguito, come i nonni, i bambini o persone non autosufficienti.

Il primo prodotto in grado di interagire con la piattaforma sarà Noon Talk, progettato e sviluppato interamente da Noon Care per essere il migliore strumento possibile per gli anziani con limitata conoscenza della tecnologia. Caratteristiche fondamentali in tal senso, lo schermo e-paper, forme speciali ed ergonomiche, ricarica induttiva e batteria di lunga durata.

Adam, Andrea, come nasce e come si sviluppa l’idea di Noon Care?

L’idea nasce dall’esperienza. Per anni Andrea ed io abbiamo lavorato nel mondo delle telecomunicazioni, progettando insieme ai produttori di telefonia decine di dispositivi che vengono tuttora utilizzati da centinaia di migliaia di persone. Col tempo abbiamo realizzato la mancanza di una soluzione capace di sfruttare gli strumenti di comunicazione digitale per aiutare le persone ad avere migliore interazione con individui non auto-sufficienti, permettendo loro ad esempio di prendersi cura da remoto dei propri genitori anziani, ma anche di sorvegliare in maniera adeguata i figli.

Oggi in Noon Care lavorano 10 persone. Abbiamo tra i 30 ed i 40 anni ed abbiamo formazioni diverse, principalmente suddivise in tre categorie: progettisti, ingegneri elettronici e sviluppatori.

Al momento la sede principale di Noon Care si trova a Milano, dove ci occupiamo di design di prodotti e interfacce digitali. A Langhirano, in provincia di Parma, si trova invece la squadra guidata da Mirco Ferrari che si occupa dello sviluppo della piattaforma di controllo e gestione. A Shenzhen, Cina, si trova infine il gruppo di sviluppo hardware, guidato da Tim Guan e composto in totale da tre persone.

Una piattaforma e un dispositivo. In che modo interagiscono tra loro?

Noon Care è una piattaforma pensata per offrire sevizi alle famiglie in maniera semplice. Attraverso un’applicazione sul proprio smartphone si potrà interagire da remoto con una serie di oggetti compatibili con Noon Care, per impostarli e controllarli. Una volta acquistato, ad esempio, un telefono cellulare abilitato basterà scaricare dal Play Store o dall’App Store l’applicazione Noon Care ed associarlo alla propria utenza. Così facendo sarà possibile accedere a delle funzionalità base di impostazione e monitoraggio del dispositivo, come la pianificazione di sveglie per ricordare attività importanti (medicine, appuntamenti medici, attività buone per la salute…), la gestione della rubrica e la rilevazione in tempo reale della posizione. Inoltre, il dispositivo sarà in grado di generare verso l’applicazione Noon Care una serie di notifiche legate al monitoraggio delle attività pianificate o di altre variabili, rendendo il sistema vigile e pro-attivo; la piattaforma Noon Care è progettata per espandersi nel tempo, interagendo con nuovi oggetti e servizi, sempre utili alle famiglie e al loro bisogno di assistere i propri cari.

Come si accede ai servizi Noon Care?

Semplicemente acquistando un oggetto compatibile con Noon Care. Il primo prodotto, che sarà nei negozi dal 2018, si chiama Noon Talk ed è pensato per le esigenze di coloro che vogliono prendersi cura di anziani non più autosufficienti e con poca dimestichezza con la tecnologia.

Da quanto tempo siete attivi?

Pensare nuovi device che abbiano al centro la persona è sempre stato al centro della nostra visione come team, dal 2014 abbiamo iniziato a trasferire questa visione in un progetto che oggi sta prendendo sempre più forma con Noon Care. Grazie al lancio di un primo prodotto per bambini, il bPhone, dal 2014 più di 10.000 famiglie hanno potuto accedere, via SMS, a due funzionalità molto semplici ma allo stesso tempo importanti per un genitore: la chiamata verso numeri sicuri e la localizzazione. I bPhone sono stati distribuiti in più di 500 punti vendita in Italia, comprese le farmacie, nel 2016 l’operatore telefonico TIM ha deciso di inserirlo a listino ed oggi il prodotto è praticamente introvabile.

In che modo è stato possibile sostenere l’avvio della startup? Avete potuto contare su finanziamenti esterni?

Abbiamo investito, in una prima fase, le nostre risorse personali per lanciare il nostro primo prodotto, semplice ma e utile a sondare il mercato, il bPhone; siamo poi stati selezionati per il percorso di accelerazione di dPixel per il fondo Barcamper Ventures, che ci ha consentito di accedere a una piccola parte delle risorse finanziarie utili a sviluppare la piattaforma Noon Care e sostenere la ricerca di capitali seed.

Quali sono i punti di forza del progetto?

La nostra esperienza nel progettare oggetti connessi per offrire nuovi servizi dedicati alle persone è unica. Con Noon Care abbiamo deciso di rendere il mondo dell’IoT vicino alle esigenze delle famiglie, facendo evolvere il concetto di prodotto pensato per la singola persona in un sistema funzionale a questo speciale target. I nostri punti di forza sono espandibilità e flessibilità del sistema. Utilizzando il bPhone, gli utenti ci chiedevano di aggiungere nuove funzionalità, basate sulle loro necessità, a volte comuni a molti altri utenti. Tuttavia la tecnologia del bPhone non rendeva possibile accontentarli. Con Noon Care saremo invece in grado di dare ascolto alle necessità delle singole persone e andremo ad arricchire le funzionalità di controllo e di monitoraggio basandoci prevalentemente sulle esigenze delle famiglie; famiglie in cui oggi ci si trova in difficoltà nel prendersi cura delle persone cui si vuole bene e che domani avranno un nuovo strumento grazie al quale essere presenti sempre.

Prossimi step?

Vogliamo continuare a fare ciò facciamo e che ci appassiona, ovvero ridisegnare oggetti ed esperienze d’uso per migliorare la qualità della vita delle persone. Noon Care è un progetto ambizioso e siamo ora unicamente concentrati sul suo lancio, che effettueremo attraverso gli operatori telefonici nazionali. Lavoriamo già in stretto contatto con molti di loro e insieme struttureremo un’offerta capace di rendere il sistema Noon Care accessibile a tutti. Successivamente ci organizzeremo affinché Noon Care diventi un’impresa globale: già oggi stiamo collaborando con le più grandi società IT statunitensi e godendo del loro supporto nello sviluppo del sistema.

In bocca la lupo a Noon Care. Ancora qualche mese per vedere all’opera il nuovo disposiivo con tutte le sue funzionalità. Uno strumento in più per prendersi cura dei propri cari e sentirsi più vicini.

Carola Tangari

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