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Un fisioterapista a disposizione a casa propria entro 24 ore. Niente più file, niente più giri interminabili di telefonate per trovare il centro o il professionista disponibile in zona. Basta un clic per prenotare il trattamento di cui si ha bisogno, scegliendo il giorno e l’orario nel quale ricevere la prestazione. Il servizio, attivo anche la sera e nei weekend, è quello offerto da EpiCura: startup torinese, già attiva nella terra del Gianduja e a Milano, con più di 50 professionisti registrati, pronta ad espandersi anche a Bologna e a Firenze. Ne parliamo con i Co-founder, Alessandro Ambrosio, Gianluca Manitto e Guido Nebiolo.

Prima di tutto, le presentazioni: tre fondatori e un’idea…

Il team è sicuramente il nostro punto di forza, è composto dai 3 co-founder:

Alessandro Ambrosio: 25 anni, Ex investment banking analyst con un Master in Management&Finance alla University College of London. Si occupa di strategia, gestione economico-finanziaria e contabilità.

Gianluca Manitto: 26 anni, Imprenditore dall’età di 18 anni, ex giocatore di poker professionista (fino al 2015) poi consulente di digital marketing. Si occupa di strategia, marketing e comunicazione.

Guido Nebiolo: 25 anni, Ingegnere informatico full stack e tutor accademico. Programmatore e software architect certificato AWS e Oracle.

L’idea è stata di Alessandro Picatto, un nostro amico massofisioterapista, attualmente uno dei nostri advisor di riferimento. Siamo tutti di Torino e, per questo motivo, abbiamo scelto questa città come banco di prova.

Ma parliamo di EpiCura: che cos’è e come funziona?

EpiCura è una piattaforma digitale che mette in comunicazione fisioterapisti e osteopati con pazienti che necessitano di ricevere trattamenti a domicilio. I pazienti ricevono il trattamento a casa o in ufficio all’orario che preferiscono, potendo contare su tempistiche di erogazione del servizio molto brevi (in media 24 ore) e senza più perdere tempo per gli spostamenti o chiedere aiuto a terzi per essere accompagnati.

I professionisti possono invece trovare più pazienti, in autonomia da centri specializzati e studi privati. La “combinazione” tra domicilio e tempestività è quello che sta facendo la differenza: il sistema sanitario nazionale ha liste di attesa di mesi e gli studi privati, che tra gli altri servizi propongono anche il domicilio, non sono comunque ben strutturati per erogarlo tempestivamente.

Come si fa a prenotare un trattamento?

Basta andare sul sito e compilare il form indicando quando e dove si desidera ricevere il trattamento. Abbiamo anche un call centre tramite il quale è possibile prenotare telefonicamente. Una volta indicati i dettagli è EpiCura ad occuparsi di trovare il fisioterapista e di confermare l’appuntamento. La nuova piattaforma, che sarà pronta entro fine anno, automatizzerà la maggior parte dei processi e darà la possibilità all’utente di completare la prenotazione in pochi click e di pagare online.

Da aprile a Torino e da Luglio anche a Milano. Avate già ricevuto molte richieste di intervento?

I numeri sono incoraggianti: siamo partiti con 5 fisioterapisti, adesso il team ne conta oltre 50 e arrivano richieste di collaborazione ogni giorno. In circa 5 mesi abbiamo erogato quasi 500 trattamenti nonostante un budget molto limitato da investire in marketing.

Cosa determina, secondo voi, il successo del progetto?

Oltre la digitalizzazione del processo di prenotazione la grossa innovazione è il modello che usiamo per creare il match tra professionista e paziente. La richiesta dei clienti viene inviata a tutta la rete di professionisti. Sono loro che, senza alcun tipo di vincolo, decidono se prendere in carico il paziente o meno. Questo ci permette di abbattere i problemi di prossimità (il servizio è erogato in tutta la città e la prima cintura) e di ridurre notevolmente le tempistiche di intervento: il professionista arriva a casa entro 24 ore dalla prenotazione. I riscontri degli utenti sono molto positivi, sia da parte dei clienti che da quella dei fisioterapisti e degli osteopati. I primi apprezzano semplicità e flessibilità del servizio, i secondi le ottime condizioni economiche offerte e l’indipendenza nell’organizzazione del lavoro.

L’avvio ha richiesto un grande investimento?

In qualità di piattaforma digitale abbiamo la fortuna di avere pochissimi costi fissi. Questo ci ha permesso di autosostenerci per tutto il primo periodo di test e sviluppo.

Il servizio sarà disponibile in altre città?

Il 30 settembre abbiamo chiuso l’aumento di capitale aperto a giugno. I soldi raccolti, che superano i 100mila euro, sono destinati allo sviluppo tecnologico della piattaforma e all’espansione nel nord Italia. Già nel mese di ottobre contiamo di iniziare a proporre il servizio a Bologna e Firenza. Parallelamente stiamo portando avanti i rapporti con numerosi investitori e fondi d’investimento perché, se le cose andranno come previsto, apriremo un secondo aumento di capitale nei primi mesi del 2018 con l’obiettivo di replicare il modello di business in tutte le più grandi città italiane.

Molteplici i settori di intervento: da quello neurologico, a quello sportivo e muscolo scheletrico; la rete di EpiCura, spiegano i suoi fondatori, conta anche osteopati specializzati nel trattamento di patologie pediatriche e otorinolaringoiatriche. Un grande bacino di professionisti certificati, che rende l’accesso alla riabilitazione più veloce, comodo ed efficiente e che presto, ci auguriamo, sarà accessibile nei maggiori centri del Bel Paese.

Carola Tangari

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