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Una centralina poco più grande di una scatola di scarpe che riesce a controllare fino a 500 piante di ulivo, quasi 2 ettari.

E’ Elaisian, start up tutta italiana di food tech nata da tre giovani imprenditori nel novembre 2016.
Il sistema di monitoraggio dedicato ai raccolti di olio e alle produzioni degli ulivi in genere, riesce a dare informazioni in tempo reale sullo stato di salute delle piante.

In questo modo, analizzando i dati ricevuti si riescono ad ottenere previsioni grazie alle quali ottimizzare e mirare gli interventi da porre in essere sulle piante, riducendo attacchi di parassiti e la nascita di malattie.

Chi sono i giovani ideatori salva-ulivi.

I fondatori di Elaisian sono Giovanni Di Mambro (CMO) e Damiano Angelici (CEO). Avevano già lavorato insieme in altri progetti fino a decidere, dopo l’ennesima perdita di raccolto della famiglia di Angelici, di fare qualcosa per gli ulivi.

Nell’estate del 2016 nasce così l’idea e il primo prototipo vede la luce ad agosto 2016.
Dopo due mesi di sperimentazione in campo test, inizia in seguito la diffusione.
Ad oggi hanno più di 10 produttori in sei regioni (Lazio, Campania, Abruzzo, Puglia, Toscana, Umbria) che utilizzano il loro dispositivo. In che modo?

Come funziona Elaisian?

Il dispositivo viene installato direttamente sugli alberi, ne basta uno “al centro del campo” per coprire un raggio d’azione di 2 ettari.

I dispositivi raccolgono i dati relativi all’aspetto climatico, pioggia, umidità, temperatura, vari tipi di clorofilla, ecc… dati che vengono poi trasmessi tramite wifi al web.

In seguito, ogni produttore, collegandosi alla piattaforma Elaisian è in grado di ricevere tramite notifiche o sms in tempo reale, consigli su quando e dove intervenire, e gli eventuali fattori di criticità della pianta stessa, quali carenze, presenza di parassiti, attacchi di agenti patogeni e via dicendo.

Partnership attuali e visione del futuro.

Secondo i test condotti, Elaisian è in grado di ridurre del 50% l’uso di fertilizzanti, consulenze di agronomi e mano d’opera. Quindi ridurre i costi e aumentare la produzione.

Selezionata tra 600 progetti da 56 Paesi, la startup è stata finanziata dall’acceleratore Startupbootcamp, un fondo internazionale che investe in aziende innovative.

Anche per questo Elaisian è diventata partner di Flos Olei, la guida dedicata agli oli extravergine di oliva di tutto il mondo, dopo aver avviato i test anche con produttori del calibro di Monini.

L’obiettivo è consolidare il prodotto e, nel 2018, conquistare gli ulivi della Spagna.

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