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Il 2 ottobre il Tar del Lazio ne ha sancito la piena conformità ai principi giuridici nazionali e comunitari: costituire una società di capitali online, senza necessità di un atto notarile e a costo zero si può. Si può, secondo la legge italiana, già dal 20 luglio del 2016 e, da allora, le startup che si sono avvalse della nuova procedura digitale sono state moltissime, superando, in chiusura dell’anno appena trascorso, le 1100 unità.

A fornire una panoramica delle nuove costituzioni societarie è il rapporto trimestrale di monitoraggio redatto da Unioncamere e InfoCamere e pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il rapporto evidenzia come le startup in forma di società a responsabilità limitata fondate in rete siano aumentate in dodici mesi (dal dicembre 2016 al dicembre 2017) di 937 unità.

Delle imprese innovative costituite nell’anno appena concluso, il 39,6 per cento ha preso il via online. Capofila, nell’adozione della nuova procedura, la Lombardia, con 275 nuove startup create in rete. Di queste, oltre 180 sono localizzate nell’area di Milano, al primo posto tra le province dello stivale. Seguono Roma (con 115 imprese innovative costituite attraverso la modalità digitale), Padova, Treviso e Verona. In ogni regione italiana è stata fondata online almeno una startup. Unica eccezione: la Valle d’Aosta.

Carola Tangari

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