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La danza contemporanea francese è la protagonista di questa seconda edizione di Equilibrio.
Esempio di quando il balletto si eleva alla più alta forma di arte è il Festival Equilibrio prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con l’Ambasciata di Francia e l’Istitut francais Italia. La direzione artistica di Equilibrio è a cura di Roger Salas in scena all’Auditorium Parco della Musica dal 13 al 28 febbraio 2018.
La formula di Equilibrio Festival di questa seconda edizione è completamente rinnovata risaltando l’aspetto internazionale dal punto di vista estetico e tematico nel rispetto delle diverse culture.

I grandi nomi della danza contemporanea francese si susseguiranno in kermesse ricche di creatività, lo stesso Roger Salas dichiara: “Da secoli, come due vasi comunicanti, Francia e Italia intrattengono un potente e vitale rapporto di scambio nell’ambito della danza. Il Festival Equilibrio ha concentrato la propria offerta con l’obiettivo di dar conto di una realtà che non deve rigettare le proprie fondamenta e figure mitiche, i maestri che hanno precorso i tempi e influenzato in modo significativo ciò che va in scena oggi. Il programma intende dare a nuovi spettatori l’opportunità di accostarsi a un repertorio moderno che non deve svanire dalle scene e che costituisce, in larga misura, la spina dorsale dell’arte coreutica contemporanea. Ed è proprio la Francia il crogiolo di alcune delle più grandi avventure sceniche del nostro tempo.”

Ad aprire le danze è stata la storica coreografa della “Nouvelle Danse Française”, Maguy Marin il 13 febbraio nella Sala Petrassi con una delle ultime creazioni della sua compagnia.
Un’indimenticabile esperienza trasmissiva di emozionanti visioni plastiche il 24 e 25 febbraio con il Ballet de l’Opéra de Lyon con le coreografie di Russell Maliphant, Benjamin Millepied, William Forsythe, tre coreografi contemporanei di diverse generazioni che sul palco stravolgono brillantemente il repertorio classico con versatilità e creatività. Lentamente si susseguono scontri, disequilibri mantenuti, acrobazie flessibili e relazioni incastrate. Sarabande di Benjamin Millepied. Creata nel 2009, questa coreografia si apre su una variazione solistica, e alterna sequenze a due, a tre e a quattro. La danza, serena e leggera, sembra inventarsi man mano che si scrive. Esatta sulle note, fluida e flessibile. Steptext, creato nel 1985, è uno dei primi balletti di William Forsythe. In contrappunto alla Ciaconna in re minore di Bach, la partizione coreografica dove i Quattro interpreti – una donna vestita di rosso e i suoi tre partner maschili – intrecciano passi di magistrale brava, con leggiadria.
La collaborazione con l’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia ha offerto anche un incontro teorico dove è stata analizzata la situazione contemporanea della danza francese; l’incontro ha visto come protagonisti Brigitte Lefèvre, storica ballerina oggi direttrice del Festival di Danza di Cannes e Alfio Agostini, direttore della rivista internazionale BALLET2000.
Contemporaneamente è possibile visitare la mostra del celebre fotografo Frédéric de Faverney.
  
Equilibrio è sicuramente l’ottima occasione per far nascere l’interesse e l’entusiasmo nelle nuove generazioni e dei nuovi spettatori, un’opportunità per avvicinarsi a quest’arte. Un modo di comunicare la passione per la danza e dire ai giovani che se si ha un sogno bisogna perseguirlo basta crederci fino in fondo.
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