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Dal 21 marzo al 22 aprile avrà inizio la serie di appuntamenti del progetto “EUREKA! in biblioteca. Il bello della scienza a portata di mano”. Oltre 200 manifestazioni a orientamento scientifico, tutte gratuite, promosse da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, in 24 biblioteche. 

Il progetto nasce dalla esclusiva collaborazione tra Biblioteche di Roma, National Geographic Festival delle Scienze e Musei Scientifici della Capitale. 

“Negli ultimi 20 anni in Italia la diffusione della cultura scientifica è uno degli elementi, per fortuna, che attrae maggiormente il pubblico in termini di interesse – spiega Vittorio Bo, Direttore scientifico del National Geographic Festival delle Scienze – crediamo che Roma meriti questo e tanto altro. Le biblioteche sono luoghi fondamentali di distribuzione della conoscenza e le attività che si stanno creando sono molteplici. Penso che questo sia un modo straordinario per trasferire nella città la cultura.” 

Le attività in programma

Proiezioni, presentazioni di libri, letture, dibattiti, laboratori didattici nelle scuole, mostre, ciclo-passeggiate. Le attività sono state suddivise in sei macro-aree tematiche (Scienze Naturali, Astronomia e Astrofisica, Matematica, per fare degli esempi) alle quali corrispondono altrettanti gruppi di biblioteche.

Molti anche gli eventi speciali. Tra le iniziative il 19 aprile alla Giovenale (Municipio IV) un omaggio all’architetto e ambientalista Fabrizio Giovenale per il centenario della nascita.

Il programma completo su www.bibliotechediroma.it 

Le realtà scientifiche portate sul territorio

Come ha sottolineato il Presidente dell’Istituzione Biblioteche di Roma Paolo Fallai, al giorno d’oggi è importante rafforzare il catalogo scientifico nelle biblioteche.

“Riuscire a portare le realtà scientifiche sul territorio, dove spesso è attribuita più importanza alla cultura umanistica, questo è il nostro obiettivo” ha affermato Bruno Cignini, Direttore dei Musei Scientifici di Roma.

Perché la scienza “a portata di mano”?

Quest’ultima parte del nome del progetto si deve alla “testardaggine”, così l’ha definita lui stesso, del Vicesindaco di Roma Luca Bergamo. Due le ragioni del nome: la prima perché gli appuntamenti sono a portata di chiunque, la seconda perché “sono alla porta di casa”. Le attività infatti sono distribuite su tutto il territorio della città, da Acilia al centro storico.

“La visione della nostra città su cui stiamo lavorando colloca la produzione di conoscenza e lo sviluppo di cultura come elemento centrale di strategia di sviluppo – ha dichiarato Bergamo durante la conferenza stampa dell’evento – è stata una sfida unire il lavoro di tutti, ma io di questo sono grato a ciascuno dei presenti e anche a chi presente non è ma ha fatto sì che tutto questo lavoro fosse possibile”. 

Martina Coscetta

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