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Nel cuore di Firenze, Santo Stefano al Ponte è una chiesa del 1100 oggi sconsacrata. Da febbraio 2015 è stata riaperta al pubblico come auditorium multifunzionale e spazio espositivo multimediale.

“Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio” (G. Klimt)

L’atmosfera surreale, spirituale, culturale e storica della chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze, fanno da cornice alla multimediale Mostra di Gustav Klimt, pittore e artista che ad oggi, rimane ancora un uomo enigmatico da raccontare e scoprire.

KLIMT EXPERIENCE 

Quando l’arte incontra la tecnologia

La vita, le figure e i paesaggi sono i protagonisti assoluti di questa nuova rappresentazione multimediale immersiva, dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese, dal 26 novembre 2016 al 2 aprile 2017 (a grande richiesta prorogata fino al 1° maggio 2017), prodotta da Crossmedia Group.

Una mostra del tutto particolare, allestita per stupire ed impressionare il visitatore, per esaltare le famose opere, per creare un forte impatto visivo delle immagini riprodotte con definizione maggiore del Full Hd dal sistema Matrix X-Dimension, nonché all’apporto didattico dell’area d’introduzione alla mostra, allestita con supporti scenografici fisici, tavoli multimediali touch-screen e Oculus Samsung Gear VR, allo scopo di concretizzare davanti a colui che ammira, il trionfo di un’arte senza confini.

IL BACIO

Sono 700 le opere selezionate; tra queste, le più complesse ed enigmatiche di Klimt.
Dal momento che raramente il pittore commentava le sue opere, è spesso difficile individuare il significato dei suoi dipinti meno convenzionali, anche se gli scopi paiono abbastanza evidenti. Generalmente il tema centrale è il sesso, che viene però trattato dal pittore nei modi più appassionati che riflettono l’opinione che Klimt aveva delle donne, viste come idoli bellissimi, tenere madri, ma anche come predatrici, che si servono del loro fascino come di una trappola fatale, spesso in atteggiamenti decisamente provocatori, ma rappresentati con tale eleganza e tenerezza da non risultare mai volgari.

GIUDITTA

I paesaggi costituiscono una parte sostanziale dell’opera dell’artista: pertanto rappresentano un quarto di tutta la sua opera pittorica pervenutaci e mostrano di preferenza i luoghi frequentati d’estate dai ricchi viennesi.

I quadri di Gustav Klimt sono accompagnati da musiche di sottofondo spesso di forte impatto sonoro e l’innovativo Oculus Samsung Gear VR permette al visitatore di entrare direttamente nell’opera osservando da vicino i tratti, il colore, assorbendo il suo pensiero e la sua creatività.

L’ALBERO DELLA VITA

Una straordinaria esperienza da vivere e ammirare. Per tutti coloro che vogliono approfondire la personalità di questo enigmatico ed allegorico artista e capire il simbolismo riflesso nelle sue opere, assolutamente da non perdere la KLIMT EXPERIENCE.

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