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E’ stato costatato da diversi studi scientifici che l’aspirina, a basso dosaggio, aiuta a prevenire tumori di tipo adenocarcinomatoso.

L’acido acetilsalicilico, meglio noto come Aspirina, è da sempre utilizzato come un potente antinfiammatorio, ma negli ultimi anni, varie ricerche scientifiche, hanno assodato che l’aspirina previene l’insorgenza di tumori, ben 11. A stabilirlo sono tre indagini pubblicati su Lancet, i ricercatori hanno analizzato oltre 77mila pazienti di sesso maschile e femminile, inclusi i test sulla prevenzione cardiovascolare. Tra questi, trattate con aspirina a basse dosi, l’incidenza e la mortalità per cancro si sono rivelate inferiori rispetto al resto della popolazione: riduzione del 15% di rischio di morte per cancro per chi ha assunto aspirina per tre anni e 35% per chi ha prolungato la terapia di altri due anni.

Prevenzione e riduzione dei rischi ma attenzione…

L’assunzione di aspirina a dosi basse ( 75 o 100 mg ) al giorno, riducono i tassi d’incidenza e mortalità, ma attenzione agli effetti collaterali: le persone con un età superiore ai 60, che assumono un Aspirina al giorno per anni, aumentano il rischio di emorragie del tubo digerente dal 2,2% al 3,6%. Percentuali basse rispetto ai benefici, ma tali percentuali s’impennano bruscamente dopo i 70 anni di età.

Riccardo Testi

 

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