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Negli ultimi anni si sta spesso dibattendo sulla possibilità di creare prodotti ad impatto zero per abbattere il tasso di inquinamento e per garantire una crescita sostenibile.

Per rispettare le risorse del nostro pianeta ed evitare ulteriori cambiamenti climatici ottemperando alla non immissione di sostanze tossiche nell’aria, l’Unione Europea ha emanato la Direttiva UE 2010/31/EU che prevede a tal fine una riduzione di tutto ciò che possa nuocere all’ambiente.

Sono molte le campagne di sensibilizzazione e le start up che si muovono nella direzione dei Luminescent Solar Concentrat. Con l’acronimo LSC, essi rappresentano la realtà di oggi e quella di domani. I cosiddetti Concentratori Solari Luminescenti (LSC) sono alla base dei pannelli fotovoltaici che fanno uso di nano cristalli inseriti in film sottili o in lastre di plexiglass e che servono alla produzione di energia riducendo i costi e i consumi.

Tra le ultime idee che sono balzate agli occhi di centinaia di investitori, c’è quella di Sergio Brovelli e Francesco Meinardi: Glass To Power (G2P). Infatti, i due fondatori dell’illuminante start up hanno seguito la scia dei Luminescent Solar Concentrat “compatibilizzando” i nano cristalli creando una dispersione uniforme delle nano particelle nella matrice che le contiene (le lastre di plexiglass). I nano cristalli convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono riflessi all’interno del pannello fino ad arrivare al bordo dello stesso. Successivamente, una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni infrarossi in corrente elettrica con una elevata efficienza.

Insomma, questa rapida spiegazione serve ad esprimere l’ambizione di Francesco Meinardi e di Sergio Brovelli di creare finestre, porte e pareti che possano sprigionare energia offrendo degli edifici a consumo zero, rispettando gli standard inquinanti della Direttiva Europea 2010/31/EU.

Un’operazione non facile né diretta quella dei due fondatori.

Glass To Power è un progetto ambizioso che ha visto la realizzazione dei suoi primi obiettivi con una iniziale raccolta fondi, la quale ha raggiunto il massimale di 9.000.000 €.

Ciò che è scaturito da questo crowdfunding è stato:

-l’internalizzazione della produzione delle nano particelle;

– il completamento di tutti gli accordi strategici con i partner industriali;

– il processo di inizializzazione per la certificazione dei prodotti G2P;

– l’avviamento del progetto NanoFarm in provincia di Trento.

A questo va aggiunto che l’assemblea dei soci dell’azienda ha approvato un aumento del capitale della stessa, portandolo a 11.250.000 € attraverso una seconda operazione di equity crowdfunding. Il capitale raccolto permetterà:

– l’acquisizione della famiglia di brevetti (oggi di proprietà dell’Università di Milano-Bicocca);

– l’implementazione dell’attività di marketing/commerciale a sostegno dello sviluppo della società;

– la realizzazione di una linea di produzione di plexiglass presso il partner industriale I&S;

– il cofinanziamento del progetto NanoFarm.

Gli obiettivi audaci e la relativa massimizzazione dei risultati hanno permesso a Glass To Power di ricavarsi una nicchia significativa nella Direttiva Europea 2010/31/EU e di raggiungere mete più ambiziose collocandosi in un posto di rilievo all’interno di un’ottica internazionale.

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