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Sicurezza sul lavoro e i giovani sono stati i temi al centro delle manifestazioni organizzate dall’ANMIL – Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati Invalidi del Lavoro in tutta Italia, domenica 14 ottobre per la 68ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.

A Roma la Cerimonia si è svolta con un doppio appuntamento, la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli e a seguire nella Sala della Protomoteca in Capidoglio dove si sono riunite le massime Istituzioni: il Presidente nazionale ANMIL, Franco Bettoni; il Presidente ANMIL Roma, Claudio Betti; l’Assessore regionale Lazio al Lavoro e nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino; il Rettore dell’università telematica Uninettuno, Maria Amata Garito; il Vice Presidente Commissione Lavoro del Senato, Annamaria Parente; la Deputata della Camera, On. Renata Polverini; il Presidente del CIV INAIL, Giovanni Luciano; il Presidente dell’INAIL, Massimo De Felice; il Segretario Confederale CGIL, Franco Martini; il Segretario Confederale CISL, Angelo Colombini; il Segretario Confederale UIL, Silvana Roseto e il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti.

Ad aprire la Cerimonia il Vice Premier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio con il suo intervento in videomessaggio.

“La cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro va perseguita quotidianamente – ha sottolineato Di Maio – va portata nelle aziende ma anche tra i giovani che devono conoscere e comprendere l’importanza dei comportamenti corretti, questo è un passaggio fondamentale, in quanto dai dati sugli infortuni ne emerge uno in particolare, la crescita significativa degli infortuni per i giovani sotto i 35 anni. Lavorare sul prevenire è importante come lo sono i progetti nelle scuole: Icaro e Silos fondamentali da iniziare durante il percorso scolastico, interesse sarà creare Centri dell’impiego per diffondere il tema sicurezza e tutela da parte di chi ha subito infortuni sul lavoro e aggiornare la normativa in tema di assicurazione per infortuni sul lavoro e malattie professionali contenuti nel Testo Unico del 1965. Il nuovo codice della disabilità il Ministro Fontana e il Sottosegretario Zoccato.”

Da sottolineare l’importanza di prevenire partendo dai ragazzi durante il periodo scolastico nasce dopo anche la letture dei dati dell’INAIL si scopre che a partire dal 2015, con la ripresa dell’occupazione, le denunce di infortunio sono cresciute dalle 637.000 unità circa alle 641.000 del 2017, con un incremento dello 0,6% e, anche per il 2018, sembra profilarsi un andamento infortunistico in linea con questa tendenza.

Tale crescita appare ancora più rilevante e significativa se guardiamo l’età dei lavoratori da cui emerge che, nello stesso triennio 2015-2017, sotto i 35 anni c’è un incremento di infortuni del 2,2% (da circa 167.000 a 191.000), più che triplo rispetto a quello medio. Così come a livello generale va detto che, per i giovani lavoratori, gli infortuni mortali si mantengono su quote ancora molto elevate: 192 casi nel 2015 ed altrettanti nel 2016, con un calo nel 2017 che potrebbe però risultare solo apparente o quantomeno ridimensionato, trattandosi di un dato ancora provvisorio e non consolidato.

“Ecco perché, in occasione della 68ª Giornata dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro che si celebra oggi – ha spiegato Franco Bettoni Presidente Nazionale AMIL – Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati Invalidi del Lavoro – si è voluto rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico.

Per questa 68ª Giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni – prosegue Bettoni – una riflessione che si impone prepotentemente in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico, a conferma di quanto la precarietà sia strettamente correlata alla numerosità degli incidenti”.

Alla Cerimonia era presente anche la scuola testimonial del progetto sulla sicurezza “A scuola di sicurezza”, il Liceo Giulio Cesare con la Dirigente Scolastica Paola Senesi e la Prof.ssa Anna di Gregorio insieme ai veri protagonisti, una delegazione di studenti della classe III G che partecipano al progetto “A scuola di sicurezza” ideato e realizzato in collaborazione con la rivista “Tuttoscuola” ed il Gruppo FM di Fiano Romano”.

“Lo spessore sociale dell’iniziativa stimola e fa riflettere sulla rilevanza anche individuale di una consapevolezza adeguata dell’argomento nell’ottica di una piena maturazione della coscienza personale -ha riferito Paola Senesi Dirigente Scolastica Liceo Giulio Cesare Roma – Già dallo scorso anno al Giulio la tematica è entrata a far parte dell’attività progettuale e didattica, sviluppata anche in rete con altre scuole (ad esempio con quelle della Rete territoriale di Ambito 2 di cui il Giulio è capofila). Gli studenti del nostro Liceo si sono cimentati nello studio di argomenti anche particolari come il rischio connesso al Radom e ne hanno riferito in un convegno organizzato – anche in collaborazione con l’ANMIL – per la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, che ogni anno si celebra il 22 novembre. Quest’anno, oltre a ripetere l’iniziativa dello scorso anno su nuovi e stimolanti argomenti, tratteremo la tematica della sicurezza in un’ottica di confronto attraverso il giornalino dell’istituto e, pensiamo, con il costituendo blog. Da aggiungere che il Liceo Giulio Cesare sarà anche il promotore di un progetto di formazione del personale e degli studenti (lo studio della sicurezza è obbligatorio per l’ Alternanza Scuola Lavoro) denominato “A scuola di Sicurezza: meglio preparati che spaventati!” che ha già raccolto l’adesione negli ultimi due anni di circa 80 Istituzioni scolastiche nel Lazio. C’è da aggiungere che il recente distacco di alcuni mattoncini in cortina da una parete esterna dell’edificio, ha rappresentato uno choc per tutti noi del Liceo che abbiamo realizzato di essere esposti all’incertezza edilizia quotidiana. Servono interventi urgenti e regolari per rendere sicure le scuole e, accanto a questa urgenza ve ne è un’altra, non meno rilevante per le scuole: quella di sostenere gli studenti nel cammino della cittadinanza responsabile e consapevole anche in relazione alle problematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Un tema molto sentito tra i giovani che si avviano verso il mondo del lavoro con il macro progetto dell’Alternanza scuola e lavoro, tema che ha attivato in modo costruttivo la loro operosità nel realizzare progettualità attuative di successo.

Il Progetto si svolge in collaborazione anche con altre scuole della Rete Territoriale dell’Ambito 2 del Municipio 2 di Roma.

Prevenire per il bene personale di una comunità che tutela e garantisce il bene individuale e collettivo.

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