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Una startup a vocazione sociale

Sentieri accessibili è una startup a vocazione sociale che si prefigge di abbattere le barriere architettoniche creando strutture e servizi dedicati ai soggetti affetti da disabilità.

L’iniziativa nasce da un gruppo di ragazzi divenuti paraplegici in seguito ad incidenti, tutti accumunati dalla passione per la montagna e per lo sport: Andrea Botti, il campione del mondo di canoa Gabriel Esteban, Ivano Maragoni, Walter Martello e Giovanni Enrico Zeni. Rendendosi conto delle difficoltà che s’incontrano per accedere ai luoghi turistici di montagna, decidono di intervenire in prima persona fondando Sentieri Accessibili.

La società ha l’obiettivo di sviluppare il turismo sociale: un’attività d’integrazione che sia attenta all’autonomia personale e permetta a persone svantaggiate di accedere all’inalienabile diritto alle vacanze”.

Gli inizi

Sentieri Accessibili nasce nel 2017, ma già da alcuni anni è attiva una collaborazione con l’Amministrazione comunale Ponte di Legno che gestisce il progetto Sci-Hando. Il fine è il medesimo: avvicinare i ragazzi con disabilità agli sport invernali. La startup si evolve e amplia le proprie prospettive fondando la società con sede presso l’incubatore d’impresa di Cividate Camuno.

In tal modo sceglie l’Alta Valle Camonica come luogo d’inizio per le attività: luogo ideale per sperimentare soluzioni tecniche che potranno essere estese a zone geograficamente analoghe.

Come riuscirci?

Sentieri Accessibili come primo strumento per facilitare l’accessibilità al turismo sportivo mette a disposizione un’app da consultare gratuitamente online. Ancora in via di realizzazione, l’applicazione indica facilmente a soggetti portatori di handicap o affetti da difficoltà motorie, ma anche ad anziani e mamme con bambini: passeggiate, piste da sci, rifugi, posti auto e servizi alberghieri connotati dall’assenza di barriere architettoniche.

Come canale di visibilità per reperire le risorse finanziarie utili, la società ha scelto la piattaforma di Equity Crowdfunding, sul sito StartsUp.

L’approdo finale intende essere la realizzazione di una struttura devoluta all’accoglimento dei ragazzi disabili, priva di barriere architettoniche, in cui venga applicata la domotica.

Inoltre sono in corso una serie di collaborazioni per coinvolgere lavoratori svantaggiati nella prosecuzione del progetto.

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