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DIS è una startup Marchigiana che offre un servizio di calzature maschili personalizzate 100% Made in Italy.

La qualità di una scarpa artigianale, la perfezione di un prodotto personalizzato: questo è il buisness calzaturiero di Design Italian Shoes. Un progetto tutto all’italiana che nasce nelle Marche e si sviluppa in un mercato esteso dall’Europa sino all’Asia.

Be different be yourself

DIS fa la sua comparsa nel giugno 2013. Una lettura in spiaggia ispira il founder CEO Andrea Carpineti, che inizia così a sviluppare una prima bozza del progetto. Tra una chiacchiera e l’altra sotto il sole, Andrea condivide l’intuizione con il fratello Francesco Carpineti. Da subito la startup si concretizza e decolla coinvolgendo l’anima digital del progetto, Michele Luconi, con cui viene fondata la società nel 2015.

Società che si vuole descrivere nello slogan “Be different be yourself”. Una filosofia indirizzata al cliente per affermare al meglio la propria personalità ed i propri gusti.

Quest’innovativo sistema DIS sta rivoluzionando un mercato che ad oggi vale 68 milioni di dollari in cui l’Italia si colloca al secondo posto. L’obiettivo è dunque usufruire di un tale vantaggio commerciale, proponendo un Buisness in grado di innovare la tradizione. Ovvero digitalizzare il piccolo artigianato in chiave 4.0 per produrre calzature just-in-time in relazione alla specifica domanda del cliente.

In tal modo viene ascoltato non solo il consumatore, in grado di creare il proprio modello personalizzato, ma anche il produttore. Tramite un investimento minimo, il negoziante ha a disposizione uno  stock virtuale di 5 milioni di calzature e nessun prodotto in magazzino.

Tutti possono essere designer per una volta

Il progetto consiste in una piattaforma e-commerce che si avvale della tecnologia sviluppata dalla società stessa. Si tratta di uno store on-line a tutti gli effetti, dotato di 8 lingue, wishlist e monitoraggio dell’ordine. La svolta originale si riscontra però nella possibilità di vedere la scarpa, senza limitarsi ad immaginarla.

La scelta parte individuando uno dei modelli della collezione, visibili via web o in un punto vendita DIS. A questo punto se ne può personalizzare il pellame, la fodera, l’occhiello, la suola e addirittura la sformatura: dando vita a più di 5 milioni di varianti. Le modifiche vengono effettuate tramite un configuratore 3D fotorealistico: il perno della tecnologia DIS che genera ogni volta un codice diverso, in grado di monitorare lo stato e la spedizione del prodotto.

Persino la scelta della taglia viene curata nel dettaglio. DIS mette a disposizione un servizio di prova gratuito, tramite una gamma di taglie dal 36 al 52. Si svela dunque un’opportunità di rivalsa per le sartorie artigianali, che hanno smesso di produrre per la difficoltà di assortire in negozio la giusta taglia da abbinare al giusto vestito.

La produzione della calzatura ne garantisce la qualità. Difatti, terminato l’assemblaggio virtuale, il lavoro passa nelle mani degli esperti. Nel giro di 4 settimane l’arte manifatturiera dei sarti Marchigiani produrrà in concreto il modello, impiegando l’utilizzo di materiali pregiati.

Il 27% dei consumatori afferma di essere disposto a pagare di più per un prodotto personalizzato. DIS insiste su quest’aspetto, proiettando la centenaria esperienza artigiana in un mercato fashion-tech che sta già dando i suoi frutti.

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