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Il fatidico momento della scelta della scuola superiore è arrivato, manca poco allo scoccare del termine ultimo per iscrivere i propri figli, il 31 gennaio.

Per le famiglie i cui figli si trovano in terza media è una fase cruciale, tra dubbi e perplessità ricorre echeggiando la domanda: “Come scegliere la scuola giusta per nostro figlio?”. Scelta non facile!! E’ partita da prima delle vacanze natalizie l’operazione Open Days, il porte aperte dell’orientamento scolastico da parte di tutti gli Istituti scolastici.

Il dedalo delle varie offerte formative: Liceo classico o scientifico? Professionale o tecnico? Artistico o linguistico? La ormai comprovata modalità delle giornate a porte aperte suscita interesse; tra queste spicca quella realizzata dal Centro Commerciale Euroma2, oramai alla sua IV Edizione. I 37 Istituti superiori che hanno aderito hanno potuto contattare migliaia di visitatori nelle cinque giornate all’interno ognuno del proprio stand allestito di ogni lavoro realizzato dagli studenti. I visitatori avevano a disposizione la mappa delle scuole presenti con alla mano l’opuscolo descrittivo dei vari percorsi formativi e delle attività di ogni Istituto scolastico.

Parallelamente alla kermesse dei Saloni espositivi, il “tradizionale” Open Day rimane il sistema di visita direttamente nelle scuole, il più gettonato. Il confronto con i docenti, la visita degli spazi, l’ascolto delle testimonianze degli studenti diventano il momento significativo ed importante per una riflessione a tutto tondo. L’incontro tra famiglie e scuola concorre alla consapevolezza di ciò che si attaglia alle esigenze dei propri figli.

Le scuole superiori diventano il centro di interesse, vetrine espositive di aspettative, palchi di suggerimenti dove assumono centralità il dialogo e l’informazione sui 5 anni di studio all’interno della scuola prescelta.

Tra i licei dal metodo incisivo tradizionale, porte aperte a scuola, il Liceo Giulio Cesare di Roma, un liceo storico, con il maggior numero di sezioni a indirizzo classico. I suoi Open Days sono il frutto della collaborazione feconda tra le componenti della scuola e almeno il 75% del materiale è testimonianza di quel che accade in aula.

L’organizzazione dell’accoglienza si palesa agli occhi dei visitatori come un sistema di massima collaborazione tra docenti e studenti, dove ognuno contribuisce al miglior risultato. Il servizio d’ordine che coinvolge circa 70/80 studenti di varie classi, con prevalenza quelle del triennio i cui studenti condividono la loro esperienza con i più giovani. Esso è lo strumento che evidenzia l’organizzazione capillare, in cui sono coinvolti docenti delle varie attività e discipline. Il lavoro che compete ai ragazzi “bodyguard” comprende la distribuzione delle locandine nelle varie scuole medie, la presenza durante gli Open Days, le visite effettuate con i docenti presso le scuole medie anche in orario pomeridiano ed extrascolastico, l’accoglienza presso la scuola di piccoli gruppi dei futuri possibili alunni. Da citare la loro collaborazione durante gli innumerevoli eventi, dalle presentazioni di progetti e di libri, oltre che ai convegni.

Rileva il Dirigente Scolastico Paola Senesi: “Nel nostro liceo gli studenti sono il centro dell’attività formativa e in tale ottica è rilevante coinvolgerli nei vari aspetti della vita scolastica. In particolare coinvolgerli in taluni eventi significativi anche come servizio d’ordine consente  anche di sviluppare il senso di responsabilità che è fondamento per la formazione di cittadini consapevoli. La loro attiva partecipazione viene valorizzata nell’ambito della valutazione con il riconoscimento di crediti formativi”.

A coordinare l’Open Day del Giulio Cesare è la docente di chimica e scienze naturali, la Prof.ssa Stefania Mucibello: “In questo anno scolastico ho coordinato, fin dal mese di ottobre, la Commissione formata da 8 colleghi, oltre me, e dal servizio d’ordine degli studenti. Fondamentale è il clima di collaborazione e di amicizia tra noi, ognuno ha apportato le proprie competenze per il raggiungimento del fine comune. Siamo andati in 20 scuole medie per presentare la nostra offerta formativa. Abbiamo distribuito 500 volantini e locandine del nostro Liceo nelle scuole. Abbiamo anche accolto per gli stage piccoli gruppi, a oggi complessivamente 60 ragazzi”.

Tre sono stati gli Open Days con una presenza, ad esempio, nel corso del primo di essi di oltre 600 persone. Il numero degli iscritti del Giulio Cesare testimonia che il liceo classico non è una realtà scolastica per una piccola élite di studiosi dei classici, ma è il luogo per chi ha voglia di imparare e conoscere attraverso la storia, valori e regole sociali e umane che sono sempre attuali.

Il liceo classico con le basi nel passato ma che punta a proiettare i propri studenti verso il futuro, con un curricolo vivo e attuale, al passo con i tempi, che richiedono sempre più persone libere e responsabili, consapevoli e informate sul presente, curiose mentalmente e capaci di orientarsi riguardo ai problemi sociali e di vita quotidiana. Il liceo classico per arrivare a tali finalità sviluppa capacità relazionali valorizzando le potenzialità e gli interessi di ciascuno e insegnando un valido metodo di studio, puntando alla consapevolezza che la società contemporanea impone un apprendimento continuo. Una scuola attenta ai bisogni degli studenti che li accompagna lungo il processo di sviluppo della propria identità personale, culturale e professionale, è una scuola 4.0 umanamente parlando. I suoi strumenti: comunicazione, condivisione e confronto per la crescita personale e professionale dei cittadini di oggi e soprattutto del domani pieno di successi.

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