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Il problema invisibile nei casi di sordità ha posto l’attenzione sulla gravità e sulla difficoltà “relativa” rispetto ai casi più emblematici di cecità. Il disagio che viene affrontato dai non udenti non è tanto quello visivo vincolato alla traslitterazione, ma è quello legato alla comunicazione verbale e non, e conseguentemente alla trasposizione della stessa.

La scrittura manuale non è un apprendimento automatico. Non si tratta di qualcosa di scontato ed assodato. È un azione complessa per tutti i livelli di sordità poiché implica e sollecita il funzionamento di tutte le aree celebrali.

Pedius, startup che risponde al nome del CEO Lorenzo Di Ciaccio, è un’applicazione che ad oggi è presente in nove Paesi e cerca di permettere e di facilitare le telecomunicazioni ai non udenti.

Abbattere le barriere della comunicazione non è una cosa agevole ed immediata e, allo stesso tempo, fa diventare Pedius un modo migliore per conoscere le tecnologie emergenti e valutare le proprie potenzialità.

L’applicazione in oggetto permette di avviare un imprinting telefonico di questo genere:

-come prima cosa, l’utente affetto da sordità compone il proprio messaggio, individuando aspetti grafologici comuni, che sarà trasformato in una nota vocale da una voce artificiale nel momento in cui inizierà la conversazione telefonica;

-una volta avviata la chiamata, si attende la risposta da parte dell’interlocutore;

-non appena risponderà al telefono, ascolterà di default il primo messaggio inserito in precedenza;

-ricevuto il responso vocale da parte dell’interlocutore, la sua risposta si comporrà in tempo reale sullo schermo del dispositivo;

-qualora il messaggio non fosse chiaro e il microfono non avesse correttamente sincronizzato la frequenza della voce, premendo “R” si potrà richiedere all’interlocutore di ripetere nuovamente la sua risposta;

-la telefonata procederà normalmente in questo modo e si continuerà a leggere le parole dell’interlocutore sul proprio device.

Sono questi i passaggi chiave che gestiscono la logica di Pedius.

Inoltre, durante la conversazione, il non udente potrà decidere anche di registrare i propri messaggi in linea col suo apparato fonatorio.

L’obiettivo di Pedius è quello di sensibilizzare la sordità alla comunicazione, mettendo a fattor comune il linguaggio verbale e le grafie dei non udenti.

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