Un’unica grande casa virtuale per capire che non siamo soli. Un semplice “check-in” per segnalare la propria presenza in casa e per costruire insieme una mappa della resilienza psicologica alle misure sempre più restrittive prese dalle istituzioni nel tentativo di arginare la pandemia da Covid-19.

Chi da casa lavora, chi da casa segue le lezioni, chi in casa cerca di intrattenere figli piccoli tra insofferenza e crisi di pianto perché vorrebbero uscire, vedere le loro maestre, giocare con i loro compagni di scuola. Chi, in casa, fa i conti per arrivare alla fine del mese, perché il suo negozio è chiuso, la sua attività è ferma, il “gettone” che cercava giornalmente di guadagnare è sospeso, e non ci sono ferie pagate o indennità di malattia per chi un “lavoro fisso” non ce l’ha.

Mentre medici e paramedici combattono in prima linea una delle battaglie più impegnative degli ultimi anni, nelle retrovie ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte, rinunciando, ora dopo ora, a quelle libertà e a quei diritti che aveva sempre dato per scontati.

E cosi, in un clima in cui ansia e insicurezza rischiano di prendere il sopravvento, un mattino, all’alba, un’intuizione fa capolino nella mente di Francesco Stabilito, Project Manager su progetti IT e digital transformation.

Sono le 6:50 quando scrive al programmatore Luca Simonetti per sottoporgli la sua idea: un sito su cui ogni cittadino possa registrarsi, per dire a tutti che anche lui si trova in casa, che anche lui, come tanti altri, sta cercando di organizzare le sue giornate tra le mura domestiche in cui è confinato, che anche lui sta facendo i conti con la lontananza dai propri affetti. Un sito in cui chiunque possa leggere i nomi degli iscritti e guardare una mappa nuova, diversa da quella dei contagi a cui ci siamo tristemente abituati: una mappa di tutti quelli che in questo momento stanno (più o meno) come lui. Alle 07:15 Luca ha già risposto: “facciamolo”. Da lì a poche ore nasce il portale acasainsieme.it.

“Questo progetto è stato pensato per lanciare un messaggio: ‘Non sei solo!’- spiega Francesco Stabilito – Tutti insieme possiamo contribuire ad alleggerire la tensione per trascorrere più serenamente questo periodo”.

Nel sito, open source, scorrono i nomi di tutti gli utenti che hanno fatto il check in. Sotto, una mappa indica, zona per zona, la densità delle persone che hanno segnalato la propria presenza tra le mura domestiche. Più giù, varie sezioni riportano idee e suggerimenti per trascorrere il tempo: libri, serie tv, allenamento e iniziative a cui poter aderire, tra cui il numero di telefono “Io resto Insieme”, attivato dalle volontarie e dai volontari dell’Osservatorio “Roma! Puoi dirlo forte” per anziani e persone sole.

Gli ideatori assicurano che i dati raccolti (nome, cap, email) non verranno utilizzati per nessun altro scopo: “Quando il sito non avrà più ragione d’esistere (speriamo presto) verrà cancellato”.