Monitorare a distanza respiro, battito cardiaco, sonno, così da intervenire precocemente in caso di difficoltà. Si chiama Emerald il dispositivo messo a punto dal Laboratorio di informatica e intelligenza artificiale del Mit di Boston, che potrebbe seguire le persone affette da coronavirus.

Presentato al TED nel 2018, Emerald è già stato usato in diversi ospedali e case di cura per monitorare i pazienti.

Il dispositivo, da installare a parete, utilizza wireless e intelligenza artificiale per leggere i segnali vitali, gli spostamenti e le fasi del riposo notturno delle persone presenti nell’ambiente, riuscendo, come spiega il Mit, a monitorare più soggetti contemporaneamente senza il rischio di confonderli, identificando precocemente problemi respiratori e apnee notturne.

Installato nella camera di un paziente affetto da Covid-19, Emerald ha consentito al medico di seguirne a distanza i progressi: la frequenza del respiro scesa da 23 a 18 al minuto, il miglioramento della qualità del sonno e la capacità di muoversi più velocemente nella stanza.

Barbara Tangari