Loro ascoltano, tu guadagni. Youtube, Spotify, Pandora, Amazon Music. Dal successo e dalla sempre più ampia diffusione dello streaming nasce l’idea che ha portato i milanesi Marzio Flavio Schena e Matteo Cernuschi e il belga Grégoire Mathonet, a fondare in terra di Lussemburgo ANote Music, il primo marketplace in cui comprare e vendere percentuali sui futuri proventi da diritto d’autore. Una vera e propria Borsa della musica, aperta anche a piccoli risparmiatori di giovane età.

Una prima operazione della startup, qui in Italia, ha visto movimentare 200mila euro per la collocazione del 10% dei proventi da diritto d’autore dei prossimi 12 anni della Irma Records, indie label bolognese specializzata in dance e acid jazz. Una seconda asta è partita per la Benevento Edizioni, società di publishing che ha in portafoglio brani di Laura Pausini e Marco Masini. In questo caso si punta a collocare il 10% delle royalties dei prossimi dieci anni.

La startup, che si rivolge principalmente alle etichette indipendenti interessate a trovare nuovi percorsi per finanziare i propri progetti, punta comunque al mercato internazionale: “Abbiamo in programma una terza operazione in Italia, tre in Germania, tre nel Regno Unito e tre in Polonia – rivela Marzio Flavio Schena, che spiega – Con lo streaming il diritto d’autore si consolida come l’asset più importante per il settore. Ed è esattamente l’asset di ANote Music”.