Turismo Covid free. Bisogna adeguarsi. Distanziamento sociale e scambio di oggetti da una mano all’altra ridotto al minimo indispensabile. Ma come fare se si decide di affittare un appartamento per qualche giorno di relax? Arrivo, appuntamento con il proprietario dell’immobile, consegna delle chiavi… Oppure no?

A risolvere il dilemma ci ha pensato DOGGHIS, startup innovativa con sede a Firenze e collaboratori R&D presenti a Roma, Parma e Shenzhen.

Una scansione del volto, un codice QR, uno smartphone e il gioco è fatto: ecco, come nelle fiabe, aprirsi il portone. Niente concierge, niente mazzo di chiavi, nessun contatto potenzialmente pericoloso. Hotel, B&B e appartamenti turistici, ma anche uffici e residenze private non richiederanno altro che il proprio personale dispositivo, per accordarsi, ricevere e concedere accessi, comunicare… se poi qualcuno ne avesse proprio voglia…

I dispositivi Dogghis possono trasformare qualsiasi accesso in un accesso smart: compatibili con qualsiasi tipo di citofono, porta o portone, utilizzano la stessa fonte di alimentazione elettrica della serratura a cui sono connessi. Dotati di wireless e bluetooth, possono essere utilizzati anche da remoto. Non interferiscono con il condominio e non hanno dunque bisogno di alcuna autorizzazione esterna per essere installati.

Le connessioni criptate, i file protetti da crittografia a livello governativo, l’accesso con Face Recognition con autenticazione a 2 fattori e il rispetto delle norme vigenti in tema di stoccaggio e cancellazione dei dati sensibili, rendono i dispositivi sicuri ed accessibili.

Come funziona

L’app dedicata permette al proprietario dell’immobile di generare delle chiavi digitali direttamente dal proprio smartphone e di condividerle con ospiti, famigliari, personale di servizio, dipendenti e collaboratori.

I permessi possono essere impostati con calendari e orari specifici e revocati in ogni momento con un click.

Per l’abilitazione si può scegliere tra Face Recognition e QRCode – anche per ricevere pacchi quando non si è presenti.

L’app permette inoltre di parlare dal proprio smartphone con chi citofona o con chi è di fronte alla propria porta, videoregistrare gli accessi all’immobile, attivare climatizzatori e luci da remoto. Funzioni aggiuntive personalizzabili consentono infine di integrare Dogghis con software gestionali, automatizzare gli accessi di ospiti, dipendenti e collaboratori, ricevere pagamenti e automatizzare tutte le procedure burocratiche del check-in.

Un’innovazione che proietta il turismo (ma non solo) nella nuova stagione della prudenza, riducendo al minimo i contatti non indispensabili e offrendo, in cambio, una maggiore opportunità di (potenziale) relax…