Feste private, party aziendali, possibilità di lavori estemporanei per bartender, camerieri, corrieri, chef. Kampaay era nata con l’idea di semplificare l’organizzazione di qualsiasi tipo di evento ed offrire, allo stesso tempo un collegamento veloce e puntuale tra professionisti del settore, fornitori, privati e aziende.

Ma nell’ultimo anno lo scenario è improvvisamente cambiato: l’avvicendarsi dei DPCM, con l’altalena di chiusure e restrizioni volte a contrastare la diffusione del Covid-19, ha reso difficile, se non impossibile, incontrarsi faccia a faccia. Kampaay non si è però persa d’animo ed ha pensato invece di lanciare un innovativo servizio di eventi digitali. Un’idea che è piaciuta molto agli investitori privati, italiani e internazionali, e che gli ha permesso nel 2020 di chiudere un round da 580 mila euro.

La startup, nata a Milano nel 2018 da un’idea di quattro giovani ingegneri specializzati in diverse aree: Daniele Arduini (CEO), Stefano Brigli Bongi (CMO), Enrico Berto (Head of Product) e Marco Alba (CFO), già nel 2019 aveva raccolto un primo preseed di 90 mila euro, utilizzati per lo sviluppo del primo prodotto tecnologico e la crescita sul mercato milanese. Ora, dopo aver dimostrato elevati tassi di crescita e forte capacitá di adattamento, Kampaay ha chiuso un round seed da 580 mila euro, raccolto in 2 tranche: la prima conclusa a giugno 2020 con 180 mila euro; la seconda, da 400 mila euro, conclusa a inizio novembre.

“Siamo piú che soddisfatti per la chiusura di questo Seed Round considerando il contesto difficile in cui ci troviamo – commenta Daniele Arduini, co-founder e CEO di Kampaay – una dimostrazione di fiducia e un aumento di capitale importante che darà l’opportunità alla nostra startup di crescere fortemente durante il 2021”.

L’operazione permetterà a Kampaay di svilupparsi su vari fronti, dal mercato alla tecnologia e poi l’internazionalizzazione. Gli obiettivi sono quelli di consolidare il posizionamento sul mercato milanese tramite investimenti in sales e marketing, sviluppare e rilasciare una versione piú avanzata della piattaforma e di muovere i primi passi verso l’espansione, prima in Italia, esportando il modello di business su Torino e Roma, e poi all’estero sul mercato Nordico.

“La struttura flessibile di Kampaay ha mostrato adattabilità alle esigenze mutevoli di questo anno 2020 – spiega Marco Alba, co-founder e CFO di Kampaay – dimostrando di essere pronta a rispondere ai picchi di domanda, così come di trovare soluzioni nei periodi più difficili”.

Dopo il primo lockdown, Kampaay ha visto una crescita del 30% mese su mese a partire da giugno 2020, arrivando a fine ottobre ad un fatturato complessivo di piú di 160 mila euro.

Alla luce delle dinamiche di mercato ancora incerte, arrivano nuovi servizi “a prova di Covid”: Eventi Digitali e Team Building per le aziende con un’offerta – compatibile con le normative dettate dal governo per la sicurezza sanitaria – adatta a molteplici realtà: dallo Small Business alla grande azienda. I servizi sviluppati vanno dal food tasting virtuale con Chef, fino alle lezioni live di preparazione cocktail, con tanto di Kit recapitato a casa, tenute da bartender professionisti della community Kampaay.

“Questo periodo di difficoltà che si prospetta – afferma Stefano Brigli Bongi, co-founder e CMO di Kampaay – è per noi un’opportunità per esplorare nuovi orizzonti, crescere in un contesto incerto, e posizionarci come innovatori anche di esperienze sociali non prettamente fisiche”.

Barbara Tangari